Attenzione
Cobas e Inquilini: «Comune senza un piano abitativo»
CASCINA. I Cobas e l’Unione Inquilini di Pisa vanno all’attacco del sindaco Alessio Antonelli circa quella che, secondo loro, è la «grave mancanza di una politica abitativa e sociale per l’intero...
CASCINA. I Cobas e l’Unione Inquilini di Pisa vanno all’attacco del sindaco Alessio Antonelli circa quella che, secondo loro, è la «grave mancanza di una politica abitativa e sociale per l’intero comune».
«Negli ultimi 15 anni – sostengono Cobas e Unione Inquilini – il Comune di Cascina,anche per cercare una via di uscita alla crisi, come in altre città d'Italia ha privilegiato la lottizzazione di intere aree per favorire la costruzione di centinaia di immobili residenziali, favorendo la cementificazione edilizia, ma col risultato che molti alloggi poi sono rimasti invenduti e, per scarsità di controlli sui cantieri, ora numerose famiglie si trovano alle prese con contenziosi giudiziari perché i costruttori non hanno rispettato le normative edilizie, col concreto rischio da parte di decine di famiglie di perdere la prima casa, costruita con molti sacrifici. Ma lo stesso Comune di Cascina si è dimenticato di programmare un'adeguata politica abitativa destinata all'edilizia popolare e pur contando circa 45.000 residenti ha appena 287 alloggi popolari, mentre Pisa (meno di 90mila abitanti) ne possiede 2.820. La crisi ha aggravato la già precaria situazione economica e sociale di Cascina, colpendo le centinaia di famiglie indigenti che non pagano l'affitto perché hanno perso il lavoro o, se avevano acquistato un alloggio, non possono pagare il mutuo. Infatti, anche la giunta Antonelli, di fronte a 308 famiglie inserite nella graduatoria delle case popolari del bando 2012, a 417 domande di sussidio all'affitto e presentate nel 2013 e a 28 famiglie con sfratto esecutivo per morosità incolpevole, non ha alcun programma di costruzione di nuovi alloggi popolari, ma è ancora in attesa (da otto anni) dei 20 mini alloggi di San Lorenzo e di 6 abitazioni da ricavare da una ex scuola».
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