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Diktat Pd da Pisa: ora dovete ricucire

Diktat Pd da Pisa: ora dovete ricucire

A Santa Croce sull’Arno a Tancredi potrebbe essere offerto un posto nella futura giunta Deidda

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Cosa accadrà adesso nel Pd di Santa Croce? La domanda aleggia da giorni nella cittadina del Cuoio, ancor prima di conoscere il verdetto finale delle primarie, divenute da subito una sorta di resa dei conti tra una frangia del partito e il suo apparato. Uno scontro interno che difficilmente potrà essere sanato senza qualche frattura, anche se dai vertici provinciali del partito, tuttavia, la direttiva sembra essere quella di ricucire a tutti i costi ogni possibile strappo. Secondo indiscrezioni, infatti, a Patrik Tancredi potrebbe essere offerto un posto all’interno dell’eventuale giunta guidata da Giulia Deidda, garantendo un ruolo da assessore al candidato che è comunque riuscito a mettere insieme quasi 700 preferenze. Questa la tendenza emersa fino al pomeriggio di ieri, a poche ore dall’assemblea del circolo Pd di Santa Croce che si è riunita in serata. Una prassi abbastanza diffusa per i Comuni che escono dalle primarie, con l’ingresso dei candidati sconfitti nella squadra del vincitore come segno di unità e compattezza del partito. Una linea, tuttavia, che a Santa Croce fa senz’altro notizia alla luce della durezza e dei toni accesi che hanno segnato le primarie. L’opportunità, ad ogni modo, sarebbe già stata ventilata allo stesso Tancredi, suscitando qualche malumore - pare - fra alcuni dei suoi più stretti sostenitori. L’obiettivo è anche quello di spegnere la grande polemica sui presunti brogli sollevata da Tancredi, con tanto di denuncia ai carabinieri. Accusa che ha come obiettivo diretto l’assessore Alessandro Valiani, altro fronte aperto all’interno del Pd santacrocese. Nella segnalazione di Tancredi, infatti, si parla di «presunte pressioni» su alcuni cittadini, in maggioranza di origine straniera, che nella giornata di domenica si sarebbero radunati di fronte alla sede dell’associazione “Stazione Santa Croce” e all’asilo “De Amicis” (presieduto da Valiani) prima di recarsi al seggio. Il tutto, secondo Tancredi, per portare voti alla candidata Deidda. Un’accusa pesante, tutta da dimostrare, che ha mandato su tutte le furie l’assessore, il quale, dal canto suo, avrebbe fatto sapere ai piani alti di non voler più coabitare nello stesso partito insieme a Tancredi, lasciando intendere di poter lasciare nel caso andasse in porto la ricucitura. Al di là delle scelte dei prossimi giorni, resta da capire quali saranno gli effetti di questa situazione sull’elettorato, in particolare su quello di Tancredi: elettorato trasversale, per il quale non è affatto scontato il sostegno al Pd nelle elezioni di maggio. Santa Croce è in ebollizione: chiuso il capitolo primarie, le altre forze politiche rimaste in questi giorni a guardare si preparano adesso per uscire allo scoperto.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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