La manifestazione
Trova la videocamera divelta dai ladri e rende pubblico il video: ecco i ladri in azione
«Aiutatemi a dare un nome ai due giovani che hanno rubato a casa mia e rotto alcune porte». La denuncia di un cittadino che stava dormendo quando i malviventi sono entrati nella sua abitazione
«Se li trovo penso di essere in grado di farmi ripagare i danni...». Giuseppe Prestia, cinquantenne di Pontedera, alcuni giorni fa ha avuto a che fare con i ladri. Due giovani sono entrati in casa sua, in via De Nicola, nel quartiere Oltrera, nel tardo pomeriggio. «Ero in casa, stavo dormendo – racconta Prestia – ho sentito dei rumori. Credevo fosse mio figlio che stava rientrava, invece erano i ladri». Ma questo lo ha scoperto dopo. Due giovani, forse ventenni, vestiti in maniera sportiva, a volto scoperto. I ladri si sono resi conto che nella villetta c’era la videosorveglianza: dopo avere forzato e danneggiato una porta sul retro (le immagini immortalano il “lavoro”) si sono resi conto della telecamera. L’hanno divelta e gettata in un campo vicino alla casa. Pensavano in questo modo di poter agire con tranquillità. Invece non è stato proprio così. Perché Prestia, alcuni giorni dopo il furto, quasi casualmente ha ritrovato la telecamera e recuperato la scheda con il video.
LE IMMAGINI DELLA VIDEOCAMERA A CIRCUITO CHIUSO
«Si vedono bene due giovani – dice Prestia – se qualcuno li conosce deve aiutarmi a trovarli. Forse in casa non avranno preso neppure niente ma hanno danneggiato alcune porte e vorrei tanto essere risarcito del danno». Per entrare infatti quei due hanno prima forzato una porta e poi rotto, colpendola con una pietra, una porta a vetro. Potrebbe essere stato lo stesso Prestia a metterli in fuga quando si è svegliato dopo avere sentito che c’era qualcuno in casa. «Quella sera sono venuti anche i carabinieri – racconta ancora l’uomo – io stesso ho trovato per strada due ragazzi che avevo visto nella zona. Li ho fermati e loro, dopo avermi detto che avevano la macchina nel parcheggio di Panorama, sono fuggiti. Mio figlio, che nel frattempo era arrivato a casa, ha provato a inseguirli ma l’ho fermato».
Se non fosse stato per la telecamera ritrovata probabilmente l’episodio, pur con la rabbia di chi ha avuto a che fare con i ladri, sarebbe stato archiviato come un fatto da dimenticare. «Ma ora che ho trovato le immagini è tutto diverso – dice Prestia – farò il possibile per sapere chi sono questi due. Mi dispiace che la telecamera non abbia avuto il tempo di riprenderli bene, da vicino. Appena l’hanno vista l’hanno rotta. Il video comunque c’è, forse qualcuno vedendoli li riconosce». Primi tra tutti polizia, carabinieri o polizia municipale che magari hanno segnalazioni di furti analoghi o di persone sospette.
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