Sicurezza
Il “canto” delle moto per l’addio a Giancarlo
I crossisti si stanno mobilitando per partecipare al funerale del commissario travolto e ucciso al “Santa Barbara”. Manca ancora il nulla osta alla sepoltura
CASTELFRANCO DI SOTTO. Il rombo delle moto da cross, quelle che lui amava tanto, per dire addio a Giancarlo. Gli amici di Giancarlo Disegni, 64 anni, di Castelfranco di Sotto, il commissario di percorso investito in pieno da una moto da cross, sono pronti a dargli l’ultimo saluto arrivando in moto al funerale. Un’idea nata nei momenti successivi alla tragedia, avvenuta sulla pista da cross “Santa Barbara”, e che fa piacere alla famiglia. «Ho appena sentito Emiliano (uno dei figli, ndr) – scrive su Facebook uno degli amici della vittima – e mi ha detto che a lui farebbe molto piacere vedere i piloti salutare suo padre. Invece di andare al cimitero vogliamo chiedere il permesso per andare davanti al Comune (dietro la chiesa). Ragazzi facciamoci sentire, per Giancarlo, un uomo che metteva tutto se stesso per aiutare i piloti, diamogli un ultimo saluto nel migliore dei modi».
I piloti e il Moto Club Pellicorse si preparano per l’addio al commissario di percorso, presenza fissa di tante manifestazioni organizzate nell’area sportiva de La Serra, dove nella tarda mattinata di domenica è avvenuta la tragedia.
Un impianto che la vittima conosceva benissimo e che frequentava da anni insieme ai due figli, Emiliano e Michelangelo, anche loro commissari di percorso. I due figli hanno visto morire il padre: erano poco distanti da lui quando ha attraversato la pista ed è stato investito in pieno da una moto condotta da un minorenne arrivato dalla Puglia per una giornata di allenamento in vista dell’inizio del campionato italiano. Una quarantina i piloti presenti, tra loro anche alcuni minorenni, in quanto le prove libere erano aperte a moto di diversa cilindrata. Nessuno poteva immaginare che Giancarlo, uno dei commissari più esperti, potesse morire in quel modo. Ha pagato con la vita la sua generosità, dicono i soci del Moto Club Pellicorse, fortemente scossi dalla tragedia.
Al momento però la famiglia non ha ancora potuto organizzare il funerale. La salma si trova a medicina legale e il magistrato che segue l’inchiesta sulla morte del commissario dovrà decidere se disporre l’autopsia. Fino a quando non ci sarà il nulla osta alla sepoltura i familiari non potranno decidere la data e l’ora delle esequie.
I figli e la moglie di Disegni sono stati i primi a rendersi conto della situazione disperata. I figli stessi, durante i soccorsi, hanno chiamato la madre per dirle cosa era successo.
Ogni tentativo di rianimare il commissario non ha dato l’esito sperato. «Vorrei a nome mio personale e di tutto l'equipaggio dell'ambulanza di stanza sul posto, dare un abbraccio forte e sincero a due ragazzi eccezionali, Michelangelo e Emiliano. Posso dire che abbiamo fatto il possibile, ma non sempre vinciamo noi purtroppo, e la cosa ci ha lasciato un forte amaro in bocca», scrive Paolo Micheli, uno dei soccorritori. Intanto l’inchiesta va avanti. La pista e la moto sono state sequestrate. Al vaglio di carabinieri e Procura la ricerca di possibili responsabilità nella tragedia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google