Sicurezza
Entro Pasqua riapre la porta principale
Volterra, si continua a studiare la stabilità dello sperone per liberare piazza Martiri della Libertà
VOLTERRA. Si lavora per riaprire viale dei Ponti e piazza Martiri della libertà. A Volterra le attenzioni sono tutte per l’area dello sperone, invasa dai detriti dopo il crollo avvenuto la settimana scorsa. Il sindaco Marco Buselli annuncia la riapertura della porta principale della città entro il periodo pasquale, in modo da offrire occasioni di vantaggi economici alle attività commerciali. Ma l’amministrazione comunale sta lavorando anche per rimuovere le macerie dello stesso sperone. E qui i problemi non sono pochi.
Terreni congelati con l’azoto. Oggi saranno effettuati carotaggi e indagini geoelettriche sotto l’acropoli per verifica la presenza di grotte e cuniculi. «Il problema è che la parete rimasta in piedi a fianco dello sperone – spiega l’assessore comunale alle opere pubblicbe, Paolo Moschi –, si sta muovendo. Ci sono lesioni su quel tratto di cortina muraria sulle quale sono in corso monitoraggi. E il responso è che ci sono movimenti in atto». Per questo il dubbio amletico dei tecnici è se operare alla rimozione dei detriti dalla strada o dall’acropoli. Entrambe le soluzioni presentano criticità e i carotaggi di oggi daranno il responso sulla maniera migliore di mettersi al lavoro. «Stiamo valutando anche la possibilità di congelare i terreni dell’acropoli con l’azoto – riprende Moschi– in modo si stabilizzino e non crollino durante la rimozione. Ma sapremo tutto dopo le indagini. Intanto libereremo l’ingresso del parcheghio sotterraneo, in modo da riaprirlo parzialmente».
Città semiparalizzata. «L’obiettivo è riaprire in tempi brevissimi – spiega il sindaco Marco Buselli –. La città è semiparalizzata e non possiamo permettere che venga messa in discussione la stagione turistica, già potenzialmente compromessa dalla chiusura della strada provinciale 15».
Buselli spiega anche che si è sentito per telefono con il Ministero dei beni culturali per la richiesta avanzata di ottenere due milioni di euro in più per i lavori da effettuare su Volterra: «ho ricevuto risposte positive sul fatto che dal Governo c’è la volontà di venire incontro alle necessità della città. Ma che le risorse devono essere ancora individuate».
Asa risponde a Rossi. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, visitando le rovine di Volterra, aveva puntato il dito contro la condizione delle fognature e dell’acquedotto. Puntuale, arriva la versione di Asa, gestore del servizio per il territorio di Volterra. La frana delle mura medievali del gennaio scorso, per esempio, «si è verificata in un tratto stradale dove non c’è acquedotto, mentre ulteriori controlli nella zona non hanno evidenziato problemi», si legge in una nota. Idem, per quella dello sperone sotto l’acropoli, dove «non risultano esserci sottoservizi fognari».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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