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Crisi, sette nuovi casi all’attenzione della prefettura di Pisa
Servizio di ascolto e sostegno per le persone in difficoltà economica, convocato d’urgenza un nuovo incontro per fare il punto della situazione
Sono sette i nuovi casi di particolare gravità trattati nella riunione convocata oggi d'urgenza dal prefetto di Pisa Francesco Tagliente del Servizio di ascolto e sostegno per le persone in difficolta' per colpa della crisi economica. Tra questi spicca la situazione del titolare di un bar di Pisa che, nei giorni scorsi, si è presentato dal direttore territoriale del lavoro Annamaria Venezia dicendo di non essere nelle condizioni di pagare, mostrandosi scosso dal suicidio del panettiere campano.
Il Servizio, che raduna istituzioni, Camera di commercio, ordini professionali, Equitalia e decine altri soggetti cercherà di trovare soluzioni immediate per garantire all'imprenditore di proseguire l'attivita' facendo fronte ai debiti accumulati.
Nei primi cinque mesi di attività il servizio ha gestito moltissime criticità complesse e le situazioni esaminate hanno messo in evidenza la crescita del fenomeno del sopraindebitamento familiare e imprenditoriale. A soffrire sono soprattutto bar e ristoranti, ma anche le attività artigianali legate all'edilizia e le cause più frequenti di difficoltà, spiega la prefettura pisana, ''sono quelle legate al calo di fatturato che aumenta l'incidenza dei costi fissi, la difficoltà a ottenere credito bancario a cui si aggiunge una scarsa conoscenza degli strumenti finanziari da parte degli imprenditori, che vivono la crisi delle proprie imprese con una sensazione di scoraggiamento psicologico pericoloso per loro stessi e per le loro famiglie''.
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