Il Tirreno

Pontedera

Case popolari, il Comune “allarga” i vantaggi sugli sfratti

Sono stati presentati oltre 80 ricorsi: un quesito alla Regione chiarirà meglio a chi andranno i 22 alloggi in zona Panorama

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PONTEDERA. A giugno saranno pronte le nuove case popolari di Pontedera: 22 alloggi in zona Panorama. E, per quella data dovrebbe essere pronta anche la graduatoria definitiva di chi ne ha diritto.

È in corso l’esame dei ricorsi che sono stati presentati in seguito alle domande per avere l’assegnazione di un alloggio popolare.

Il bando, emesso dal Comune di Pontedera riguarda il 2012. La graduatoria provvisoria è stata pubblicata lo scorso settembre/ottobre. «E rispetto a questa – spiega l’assessore al socilae Marco Cecchi – sono stati presentati una ottantina di ricorsi».

La commissione che sta esaminando la situazione, ha dovuto fare uno stop improvviso, per motivi tecnici. Di interpretazione delle norme. O meglio, per estendere maggiormente le facilitazioni nei casi di sfratto.

«L'interpretazione delle leggi costituisce l'essenza del diritto e, di conseguenza, una diversa interpretazione delle norme che disciplinano l'assegnazione delle case popolari può determinare l'assegnazione o meno di un alloggio.– spiegano Daniele Cosci del sindacato Sicet e Virgilio Barachini dell’Unione Inquilini – Nell'esaminare i ricorsi presentati da inquilini con sfratto per morosità, partecipanti al Bando Erp 2012 del Comune di Pontedera, ai membri della Commissione si è posta l'esigenza d'interpretare correttamente la legge regionale che dà la possibilità di assegnare il punteggio per sfratto per morosità incolpevole, o più precisamente come si deve considerare l'incolpevolezza dell'inquilino sfrattato per morosità».

Con un'interpretazione meramente letterale la incolpevolezza sarebbe riconosciuta soltanto in caso di grave malattia o stato di disoccupazione di un componente del nucleo familiare residente nell'alloggio soggetto a sfratto per morosità. Mentre la commissione pontederese chiede che anche una riduzione di reddito (per il ricorso alla cassa integrazione, ad esempio), possa essere inserita in queste agevolazioni.

«Una norma successiva approvata dalla Regione Toscana – spiegano ancora i sindacalisti – ha esteso i requisiti per potere beneficiare del contributo regionale (ora anche statale) per potere evitare l'esecuzione dello sfratto anche "alla perdita o sensibile riduzione della capacità reddituale dovuta al peggioramento della situazione economica generale della famiglia sfrattata, quali, ad esempio, licenziamento, cassa integrazione, mobilità, mancato rinnovo del contratto, cessazione di attività libero professionale e d'impresa».

La Commissione, prima di decidere sui ricorsi per sfratto, ha ritenuto opportuno sentire l'autorevole parere interpretativo dell'assessore regionale alle politiche abitative inviandole l'allegata lettera.

«Vogliamo comunque tranquillizzare i concorrenti che questa scelta non causa ritardi significativi per la pubblicazione della graduatoria definitiva per l'assegnazione delle nuove case popolari, – spiegano i responsabili dell’Unione inquilini che stanno seguendo la parte burocratica di questa vicenda – in quanto verrà comunque pubblicata prima del termine dei lavori dei 22 alloggi di edilizia residenziale popolare in costruzione vicino a Panorama, alloggi che verranno assegnati sulla base della nuova graduatoria del Bando 2012».

Emilio Chiorazzo

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