Il Tirreno

Pontedera

Deidda e Capecchi, scelta la strada della continuità

di Giacomo Pelfer
Deidda e Capecchi, scelta la strada della continuità

A Santa Croce la vicesindaco uscente “straccia” Tancredi che ha presentato una denuncia per presunti brogli. A Montopoli Fiorentini si ferma al 33%

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È la vittoria dei vice sindaci. Questo il verdetto nei due comuni del Valdarno pisano chiamati al voto delle primarie. Netta l’affermazione di Giulia Deidda a Santa Croce, con quasi il 65%, mentre a Montopoli Giovanni Capecchi si impone con il 46% sugli altri due sfidanti.

Santa Croce sull’Arno. Nella capitale del Cuoio, però, il primo dato su tutti è quello dell’affluenza: 1.976 le persone che si sono recate alle urne, circa 400 in più rispetto alle primarie dell’8 dicembre per la segreteria nazionale. Di questi 1.273 hanno dato la propria preferenza a Giulia Deidda, sostenuta anche dagli alleati di Sel, mentre lo sfidante Patrik Tancredi si è fermato a quota 686, poco meno del 35%. Immediata, ieri sera, la festa esplosa nella sede del comitato elettorale di Deidda, che sarà chiamata a rappresentare il centrosinistra nella elezioni amministrative del 25 maggio. «Onestamente – commenta – non mi aspettavo questa grande partecipazione: era la prima volta che il Pd di Santa Croce sperimentava le primarie per la scelta del candidato sindaco. Né credevo in un risultato così netto, incontrovertibile. Il merito non è solo mio, ma del lavoro di squadra che abbiamo condotto in questi mesi». Inevitabile, tuttavia, non chiedersi cosa accadrà adesso nel Pd di Santa Croce, all’indomani di un confronto che si è distinto per i torni decisamente accessi, con Tancredi costantemente all’attacco dell’apparato del Pd santacrocese. «Mi auguro che da domani si torni a lavorare tutti insieme – dice Deidda –. Del resto anche Bersani e Renzi sono ancora nello stesso partito». L’aria che tira, tuttavia, è tutt’altro che amichevole. Fin dalla mattinata di ieri, Tancredi aveva segnalato «il forte sospetto di possibili brogli e inquinamento del voto» e già nel primissimo pomeriggio è stata subito presentata una denuncia ai carabinieri. «Alcuni liberi cittadini – racconta Tancredi – ci hanno segnalato un continuo via vai di persone davanti alla sede dell’associazione Stazione Santa Croce e della scuola d’infanzia De Amicis, inviandoci anche alcune foto che potranno essere corredate alla nostra denuncia. L’altissima affluenza al voto, del resto, rappresenta l’elemento più sospetto». Prima di accettare la sconfitta, quindi, Tancredi chiede di vederci chiaro: «La nostra – aggiunge – non è un accusa contro qualcuno, ma solo la volontà di chiarire se tutto si è svolto nella legalità o meno. Se alla fine ci siamo sbagliati accetteremo il risultato uscito dalle urne. Il fatto, tuttavia, che quasi 700 persone mi abbiano dato la propria fiducia rappresenta già per me un motivo di soddisfazione».

Montopoli. Nettamente diverso il quadro a Montopoli, dove le primarie monocolore Pd sono state accompagnate sempre da toni bassi e all’insegna del fair-play, proprio per evitare pericolose contrapposizioni in vista del voto di maggio. Non è un caso, del resto, se l’affluenza risulta in calo rispetto alle primarie dell’8 dicembre: 924 votanti contro i 1.078 di tre mesi fa. Giovanni Capecchi ottiene in tutto 427 preferenze (il 46%), contro le 309 di Samuele Fiorentini (33%) e le 188 di Fabio Bartoli (20%). Decisivo per il successo di Capecchi il voto di Casteldelbosco, dove il vicesindaco giocava in casa: un vero e proprio plebiscito con ben 157 voti su 177. Più equilibrata la situazione nelle altre frazioni ed eccezione di Montopoli, dove Fiorentini si impone nettamente con 126 voti contro i 59 di Capecchi, che a sua volta conquista la maggioranza a Capanne e Casteldelbosco. Molto bassa, invece, l’affluenza di Marti. «Sinceramente – confessa Capecchi – alla luce del lavoro fatto dal mio comitato, ci aspettavamo di vincere. A Casteldelbosco sapevo di poter contare sull’appoggio dei miei concittadini: sono nato e vissuto qui da sempre. Alla fine siamo davvero soddisfatti, anche se la vera sfida comincia adesso. Ringrazio i miei avversari che sono sempre stati leali: insieme abbiamo dato al partito un’immagine di unità e compattezza». Si aspettava qualcosa di più, invece, Samuele Fiorentini: «Credo di aver presentato un progetto chiaro e ben definito per Montopoli – afferma – anche se alla fine, probabilmente, più che i programmi sono stati altri fattori a incidere sulla vittoria. La scelta di tenere i toni bassi, forse, ha fatto emergere poco le differenze tra di noi, ma allo stesso tempo ci ha permesso di presentarci in modo unito. Da adesso lavoreremo tutti assieme per le elezioni amministrative».

Un appuntamento ostico secondo Fabio Bartoli: «A Montopoli la lotta sarà dura – dice –. Per questo da adesso in poi saremo tutti a fianco di Giovanni. Per quanto riguarda il mio risultato lo ritengo più che soddisfacente: ero meno conosciuto rispetto agli altri candidati e non avevo alle spalle un vero comitato. Va bene così: il risultato è al di sopra delle mie aspettative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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