Attenzione
Tutti insieme a protestare a Roma
Sulla chiusura del Tribunale la proposta di Puccinelli (Lista Civica Indipendente)
PONTEDERA. Dalla Lista Civica Indipendente arriva una proposta sulla sezione distaccata del tribunale. «Perché non andiamo tutti insieme, senza divisioni politiche, a protestare a Roma?», chiede il consigliere comunale Alessandro Puccinelli.
«La vicenda del tribunale di Pontedera ha avuto un inizio contraddittorio e adesso siamo all'inverosimile. Una struttura giudiziaria come quella di Pontedera, al di là della valenza per la città, meritava di essere mantenuta per la mole di lavoro svolto. Il Ministero ha invece operato un taglio in modo miope e scriteriato, garantendo risparmi (forse) minimi a fronte di disservizi e costi di trasloco previsti di una certa rilevanza. Non contiamo poi i maggiori costi diretti ed indiretti che si sono riversati sui cittadini che si rivolgono alla giustizia per dirimere le loro questioni legali. Ciò senza contare che già il Ministero rimborsava solo una quota parte di quanto poteva essere il costo di locazione pieno da parte del Comune di Pontedera, soldi che in pratica i cittadini pontederesi investivano per tutta la Valdera in questo presidio della giustizia. Va bene usare un po' di decisionismo in questo Paese che tutto demanda ad una burocrazia infinita, ma è stato davvero un atto saggio?», chiede Puccinelli. La risposta è un no secco.
«Forse questo doveva essere detto con più forza prima. Quanto e come sono stati coinvolti i senatori e deputati eletti nella nostra circoscrizione? Probabilmente troppo poco. Loro dovevano farsi interpreti forti e determinati delle istanze del teritorio, ma anche di un buonsenso che non ha trovato giusto riconoscimento. La politica locale è stata troppo debole e probabilmente anche alquanto maldestra nel presentare tali istanze. E si arriva ad oggi con la scelta se impegnare le nostre forze, se le abbiamo, per far riattivare il tribunale a Pontedera o chiedere con forza il trasloco e chiudere questo assurdo balletto dove a rimettere sono in tanti, in primis i cittadini di Pontedera. Ovviamente le due strade sono in assoluta contrapposizione. Il fatto, poi, che il nostro tribunale sia l'unico a non essere ancora stato traslocato, sa tanto di mancanza di attenzione e di peso politico del Comune di Pontedera nei confronti del comune capoluogo». Da qui un invito all’amministrazione Millozzi a riflettere sul «ridotto peso che Pontedera sta assumendo nel panorama provinciale. Guardiamo, per esempio, con sospetto anche l'empasse che sta subendo il progetto dell'impianto di compostaggio di Geofor Spa. La proprietà dovrebbe essere di Geofor Patrimonio Spa e non di Geofor Spa che dovrebbe gestrirlo e, soprattutto, pagarlo. Se diamo una rapida occhiata agli assetti societari e alle reazioni stizzite di alcuni degli interessati, i dubbi sorgono spontanei. È necessario lavorare sodo per invertire questa tendenza».
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