Lutto
Tiberio Taverni ha vinto l’Oasis Photo Contest
PONTEDERA. Il padule di Fucecchio alla prime luci dell’alba. Con questo scatto Tiberio Taverni ha vinto l’Oasis Photo Contest, definito dagli appassionati come il “Premio Oscar della fotografia”. La...
PONTEDERA. Il padule di Fucecchio alla prime luci dell’alba. Con questo scatto Tiberio Taverni ha vinto l’Oasis Photo Contest, definito dagli appassionati come il “Premio Oscar della fotografia”. La foto del 55enne di San Miniato ha avuto la meglio nella sezione “Luci, forme tecniche”, riuscendo ad emergere tra più di 25.000 immagini visionate dalla giuria. Un riconoscimento prestigioso per Taverni, da sempre alla ricerca di paesaggi da immortalare con le sue macchine fotografiche. «Ricordo ancora la mia prima macchina. Era di plastica e me la regalò mia madre quando ero bambino. Da quel giorno non ho più smesso di scattare». Nel suo curriculum ci sono anche alcune mostre in Toscana, ma il premio ricevuto a Roma il 3 marzo scorso ha rappresentato la sua consacrazione: «Ho superato in classifica alcuni fotografi che per me erano dei veri e propri idoli. Non mi aspettavo di poter vincere. È stata un’emozione unica». Anche nella fotografia però ci sono delle regole. In primis la scelta dell’orario, fondamentale per garantire una luce migliore. «Consiglio a tutti di fare foto in due periodi precisi della giornata: all’alba oppure al tramonto. Sono queste le due fasce orarie in cui la luce può dare allo scatto un aspetto particolare». Dalle parole di Taverni arrivano suggerimenti anche sulle location ideali per fare fotografie: «I luoghi più belli sono senza dubbio quelli nella zona di Volterra e della Val d’Orcia, nel senese. Lì i colori della natura e lo spazio circostante rappresentano due ingredienti importanti, in grado di impreziosire l’immagine». Dopo l’incoronazione tra i mostri sacri, per Tiberio Taverni continuerà la solita vita, che lo vede impiegato nella segreteria dell’istituto scolastico Buonarroti di San Miniato. «La fotografia resta una passione da coltivare nel tempo libero. Il mio lavoro è un altro e lo faccio volentieri». L’amore per i paesaggi però può prendere il sopravvento anche sugli impegni lavorativi: «Ci sono mattine in cui la luce è particolarmente buona. Allora chiamo a scuola e mi faccio dare due ore di permesso, in modo da poter andare ad immortalare la natura in tutta tranquillità».
Tommaso Silvi
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