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Primarie, dalle urne arrivano anche le sorprese

Primarie, dalle urne arrivano anche le sorprese

A Ponsacco e a Santa Croce scelte due donne: la gioia di Francesca Brogi e Giulia Deidda. Montopoli sceglie di “promuovere” il vicesindaco Capecchi

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PONSACCO. Un segnale di rinnovamento, arriva dalle urne delle primarie che il Partito democratico e le coalizioni di centrosinistra hanno svolto in vista delle elezioni amministrative del 25 maggio.

A Ponsacco la prescelta nel ruolo di candidata a sindaco per una coalizione sostenuta da Pd, Sel, Socialisti e Lista civica Rossoblù, è Francesca Brogi, 26 anni, studentessa, laureanda in storia contemporanea alla Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa. Ha vinto le primarie di centro sinistra con 1041 voti contro 711 di Tommaso Baldacci.

«Sono contenta e mi metterò subito al lavoro – ha spiegato durante la festa che era stata preparata al Circolo Arci Rinascita – anche insieme a Tommaso Baldacci».

La sua colonna sonora, durante la campagna elettorale, è stata la canzone “Cambiamenti” di Vasco Rossi. I suoi punti salienti del programma che intende presentare, partono da una riqualificazione della scuola. A cominciare dalle strutture

Nei due comuni del Valdarno, è la vittoria dei vice sindaci.

A Santa Croce netta l’affermazione di Giulia Deidda con quasi il 65%. Nella capitale del Cuoio, però, il primo dato su tutti è quello dell’affluenza: 1976 le persone che si sono recate alle urne, circa 400 in più rispetto alle primarie dell’8 dicembre per la segreteria nazionale. Di questi 1273 hanno dato la propria preferenza per Giulia Deidda, sostenuta anche dagli alleati di Sel, mentre lo sfidante Patrik Tancredi si è fermato a quota 686, poco meno del 35%. Immediata la festa esplosa nella sede del comitato elettorale di Deidda, che sarà chiamata a rappresentare il centrosinistra nella elezioni amministrative del 25 maggio. «Onestamente – commenta - non mi aspettavo questa grande partecipazione: era la prima volta che il Pd di Santa Croce sperimentava le primarie per la scelta del candidato sindaco. Né credevo in un risultato così netto, incontrovertibile. Il merito non è solo mio, ma del lavoro di squadra che abbiamo condotto in questi mesi».

A Montopoli Giovanni Capecchi si impone con il 46% sugli altri due sfidanti. Santa Croce. Qui le primarie erano monocolore Pd: sono state accompagnate sempre da toni bassi e all’insegna del fair-play, proprio per evitare pericolose contrapposizioni in vista del voto di maggio. Non è un caso, del resto, se l’affluenza risulta in calo rispetto alle primarie dell’8 dicembre: 924 votanti contro i 1078 di tre mesi fa. Giovanni Capecchi ottiene in tutto 427 preferenze (il 46%), contro le 309 di Samuele Fiorentini (33%) e le 188 di Fabio Bartoli (20%). Decisivo per il successo di Capecchi il voto di Casteldelbosco, dove il vicesindaco giocava in casa: un vero e proprio plebiscito con ben 157 voti su 177. «Sinceramente – confessa Capecchi – alla luce del lavoro fatto dal mio comitato, ci aspettavamo di vincere. A Casteldelbosco sapevo di poter contare sull’appoggio dei miei concittadini: sono nato e vissuto qui da sempre. Alla fine siamo davvero soddisfatti, anche se la vera sfida comincia adesso. Ringrazio i miei avversari che sono sempre stati leali: insieme abbiamo dato al partito un’immagine di unità e compattezza».

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