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Pochi lavorano al carnevale «Aiutateci oppure muore»

PONTEDERA. «Il carnevale a Pontedera è sempre più triste». E ancora: «Quando la sfilata era concentrata nel quartiere Oltrera era tutto molto più bello». Sono solo alcuni dei commenti che arrivano...

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PONTEDERA. «Il carnevale a Pontedera è sempre più triste». E ancora: «Quando la sfilata era concentrata nel quartiere Oltrera era tutto molto più bello». Sono solo alcuni dei commenti che arrivano dal web, scritti dai genitori dei bambini che venerdì hanno preso parte al carnevale cittadino. A far discutere però è soprattutto un carro, quello su cui viaggiavano alcuni cassonetti dell’immondizia insieme a una rappresentazione delle pale eoliche.

«Vedere mio figlio lanciare coriandoli accanto ai recipienti della spazzatura è stato tremendo. Non capisco il senso di quelle decorazioni». E così la polemica impazza sulle piattaforme sociali, tra genitori indignati e organizzatori che si difendono appellandosi alla mancanza di fondi e di volontari per la realizzazione dei carri. Ad analizzare il calo di partecipazione è proprio il presidente del carnevale di Pontedera, Carmelo Fazio: «Ci sono persone di 85 anni che costruiscono i carri durante l’anno. Sono rimasti soli e fanno quel che possono, in attesa di un ricambio generazionale che sembra non arrivare mai».

Pochi i giovani volontari e di conseguenza sempre meno personale da utilizzare per l’organizzazione dell’evento. «Facciamo tutto senza percepire un centesimo. Ci ritroviamo la sera per decidere i carri e trovare il materiale per la costruzione. C’è poca collaborazione da parte della città. Siamo pochi e facciamo il massimo delle nostre capacità». Poi, sui bidoni della raccolta differenziata che tanto hanno fatto infuriare le mamme ed i papà, Fazio chiarisce: «Abbiamo chiesto al Comune ed alla Geofor cosa ne pensassero e loro ci hanno dato il via libera. Voleva essere una provocazione per sensibilizzare le persone alla differenziazione dei rifiuti. Un carro simile venne fatto sfilare anche lo scorso anno, abbiamo soltanto aggiunto i modellini di pale eoliche, che ormai fanno parte del nostro paesaggio».

Tra i problemi c’è anche quello della carenza di fondi. «L’amministrazione comunale da un paio d’anni non ci sostiene più. Siamo costretti a chiedere poche decine di euro ai vari esercizi commerciali per poter provvedere alle spese di base», dice Fazio. Che lancia un appello: «Abbiamo bisogno del contributo di tutti. Non vediamo l’ora che qualcuno bussi alla nostra porta con idee nuove. Insieme alle proposte però ci vuole anche spirito di sacrificio e collaborazione. Solo così possiamo risollevare il carnevale pontederese».

Tommaso Silvi

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di Redazione web