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San Giovanni alla Vena

I dubbi della lista civica sul secondo fontanello

VICOPISANO. A San Giovanni alla Vena, in piazza della Repubblica, l'amministrazione ha dato il via al secondo fontanello, gemello di quello di Uliveto e gestito dalla cooperativa “Il Melograno” che...

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VICOPISANO. A San Giovanni alla Vena, in piazza della Repubblica, l'amministrazione ha dato il via al secondo fontanello, gemello di quello di Uliveto e gestito dalla cooperativa “Il Melograno” che per dieci anni oltre all'incasso derivante dalla vendita dell'acqua, introiterà per entrambi 8.000 euro. «Invece di trovare lavoro per i nostri giovani che sono forzatamente a spasso, si sono inventati un'occupazione per chi viene da fuori. Nel primo anno a Uliveto la cooperativa a fronte di 202 metri cubi di acqua erogata, e di spese che difficilmente possono eccedere i tremila euro, ha riscosso 14.297,59 euro. Ora, il tutto verrà raddoppiato a San Giovanni», attacca la consigliera Marrica Giobbi. «Qui per favorire le soste in un punto in cui difficilmente i residenti riescono a trovare parcheggio, nel tratto che costeggia la banca è stato istituita la sosta a disco orario, fatto che non ha certo entusiasmato i cittadini, che oltretutto si chiedono come mai il fontanello “Giovannello” possa sfoggiare sul retro una vistosa porta bianca che stride con l'ambiente circostante. La zona è sottoposta a vincolo paesaggistico e a tal proposito l'apposita commissione, nelle prescrizioni, raccomandava l'uso di prodotti atti a renderlo più scuro per non compromettere l'armonia degli arredi presenti negli spazi adiacenti. Il Comune così solerte nell'imporre ai residenti colorazioni di infissi e facciate, come ha potuto sorvolare su questo elemento che spicca da tutte le angolazioni della piazza, folgorando la vista, il buon senso ed il buon gusto?».

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