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Da sotto l’asfalto torna alla luce l’antica pavimentazione

Da sotto l’asfalto torna alla luce l’antica pavimentazione

CALCINAIA. Un vero e proprio tuffo nel passato per il centro storico di Calcinaia. Già, perché in via Palestro è tornata alla luce l’antica pavimentazione, da tempo nascosta sotto l’asfalto. L’inaugu...

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CALCINAIA. Un vero e proprio tuffo nel passato per il centro storico di Calcinaia. Già, perché in via Palestro è tornata alla luce l’antica pavimentazione, da tempo nascosta sotto l’asfalto. L’inaugurazione è avvenuta ieri alla presenza del sindaco, Lucia Ciampi, e di tutta la giunta, ed è stata l’occasione per fare il punto sui diversi piani di restyling in atto nel cuore della cittadina. «Il centro storico del paese fu asfaltato alla metà del secolo scorso – ha spiegato l’ingegner Claudia Marchetti, dell’ufficio tecnico – ma, quando furono eseguiti i lavori, le pietre del piano di calpestio originario furono accuratamente stoccate in magazzino, in modo che potessero essere reimpiegate successivamente». E così infatti è avvenuto, per esempio nello spazio intorno alla chiesa parrocchiale. Ma anche, appunto, in via Palestro. «Alcune lastre sono state reintegrate con le riserve presenti in magazzino», ha proseguito l’ingegnere. La ditta esecutrice dei lavori è la “Graffi restauri”. «I pezzi in pietra serena che vedete qui sono molto antichi: l’epoca non l’abbiamo accertata di preciso, ma si tratta comunque di resti che hanno alcuni secoli», ha spiegato il responsabile. La strada - che è davanti alla sede del rione della Nave - è stata interdetta alle automobili; sono state inoltre rimesse a nuovo tubature e fognature. «I lavori ci hanno consentito anche di rifare tutti i sottoservizi – ha proseguito la Marchetti –. Il costo complessivo dei lavori ammonta circa a 50mila euro. Inoltre abbiamo in mente l’estensione degli interventi alla pavimentazione delle altre zone del centro storico». Certamente in linea con le vestigia medievali dell’antico castello, come la torre degli Upezzinghi, e con il restyling della ex fornace Coccapani, la cui valorizzazione è ormai alle battute finali: all’interno della nuova struttura nascerà un vero e proprio museo della ceramica. «Si tratta di 280 mq di locali totalmente recuperati, distribuiti su tre, piani oltre l’ultimo vano della torre, collegati da un vano scala e ascensore, che, sull’impronta storica della tradizione vasaia calcinaiola, verranno adibiti al nuovo museo della ceramica. All’interno del museo troveranno ubicazione sale espositive e ambienti per mostre temporanee e laboratori didattici. Infine, a completamento dell’intervento edilizio, è stata riqualificata e ridisegnata tutta la piazza esterna, in cui troveranno posto un parcheggio e un giardino».

Jacopo Paganelli

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