La manifestazione
«Non perdiamo il significato vero»
Gli appelli dall’universo femminile: studentesse, pensionate e imprenditrici
PONTEDERA. L’8 Marzo per ricordare. La mimosa come simbolo. Ecco alcune voci di donna per dare voce ai valori di questa giornata.
Alessia Telese. Alessia Telese, universitaria, pontederese classe 1993, impegnata in politica nelle fila del Pd. «Bisogna festeggiare questa giornata per ricordare che la donna non è inferiore all’uomo. E per denunciarne la condizione in molte parti del mondo».
Giulia Pratelli. Giulia, classe 1989, studia giurisprudenza a Pisa ma si dedica anche alla musica. «L’8 marzo ha molto valore perché riporta l’attenzione sulla donna. In ambito musicale non subiamo discriminazioni se non per un fatto estetico».
Anna Stigsgaard. «Ci vorrebbe anche una giornata dedicata alla figura maschile», dice Stigsgaard, che ha origini danesi, in modo provocatorio. «È una ricorrenza che viene festeggiata in forme esagerate – dice la registra teatrale –, mentre dovrebbe essere un modo per ricordare la violenza fatta sulle donne tenendo sempre conto che l’uomo non nasce come un animale violento ma vi sono delle situazioni che lo portano a questa natura».
Anna Tongiorgi. Da quando è in pensione Anna Tongiorgi fa volontariato nell’associazione “Non più sola”, che aiuta le persone malate di tumore. «È una festa storica che ha bisogno di essere ricordata con la giusta importanza».
Arabella Ventura. Arabella Ventura, classe 1971, è amministratore unico delle Terme di Casciana. «La festa è dedicata alla figura femminile, che per secoli è stata considerata “diversa”, relegata solo ai ruoli di madre e di massaia, senza mai ottenere riconoscimenti, come se nulla le fosse dovuto». E aggiunge: «La donna ancora oggi è discriminata. Lo è per le sue qualità e in genere deve essere molto più brava rispetto all’uomo».
Emma Viganò. Emma Viganò nata in Ucraina nel 1997, è una studentessa. Sin da piccola ha sempre avuto la passione dell’atletica che oggi è un sogno realizzato, si è classificata quarta ai Campionati italiani allieve. Da adolescente ha un pensiero profondo sulla ricorrenza. «La donna si è conquistata con le sue forze questa giornata a lei dedicata e ha il diritto di essere considerata una figura non marginale nella società». «La donna è un dono prezioso e come tale va tutelata – aggiunge –. Il significato simbolico della festa non è più il medesimo, oramai viene usata come pretesto per svagarsi, per poter uscire dalla quotidianità». E conclude: «La donna sulla sua strada continua a trovare delle difficoltà, e spesso viene sottovalutata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google