Sicurezza
In dieci mesi 60 casi di violenza “in rosa”
SAN MINIATO. Arrivano al pronto soccorso e spesso non si fanno riconoscere. Sono i “Codice rosa”, ovvero le vittime di violenze: donne, ma anche bambini, anziani, immigrati, omosessuali. Nel...
SAN MINIATO. Arrivano al pronto soccorso e spesso non si fanno riconoscere. Sono i “Codice rosa”, ovvero le vittime di violenze: donne, ma anche bambini, anziani, immigrati, omosessuali. Nel territorio di competenza dell’Asl 11 sono sessanta i casi registrati a fronte di un servizio che è attivo da dieci mesi, maggio dello scorso anno.
Il Codice, a cui è dedicata una stanza apposita nel Pronto soccorso, viene assegnato da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti di una violenza subita anche se non dichiarata e non appena scatta, entra in funzione una task force composta da personale sanitario (medici, infermieri, psicologi) e dalle forze dell’ordine, che si attivano subito per l’individuazione dell’autore della violenza.
Il “Codice rosa” non è un nuovo centro di riferimento né una nuova struttura aziendale, ma una modalità lavorativa di “squadra” che motiva e sviluppa la possibilità sia di accogliere, riconoscere e curare, sia di “ascolto” attento di coloro che arrivano al Pronto soccorso, mettendo in “rete” quello che già esiste, raccordando e potenziando l’azione dei diversi soggetti istituzionali, e migliorando i percorsi e la presa in carico territoriale.
In questo contesto, la formazione continua è un elemento indispensabile per sensibilizzare il personale socio-sanitario, forze dell’ordine, privato sociale, amministratori, a promuovere azioni di prevenzione di comportamenti maltrattanti, riconoscere il fenomeno della violenza e sapersi relazionare, rilevare i segnali diretti e indiretti di violenza, curare e attivare il percorso integrato di accoglienza e di uscita dalla violenza. Nel 2013 sono stati attivati otto corsi formativi per 282 operatori formati. Negli anni 2014-2015 l’Asl 11 prevede di formare altri 514 operatori tramite dieci apposite iniziative. Merita ricordare che per contrastare la violenza di genere il primo agosto 2011 tra Società della Salute di Empoli, Società della Salute Valdarno Inferiore e Asl 11 è stato siglato un protocollo di intesa per la costituzione di un tavolo interistituzionale congiunto e di un tavolo tecnico operativo al fine di mettere in rete tutte le risorse territoriali esistenti.
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