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Pontedera

l’indagine

Consorzio Etruria accuse archiviate per Riccardo Sani

SAN MINIATO. Erano stati indagati a vario titolo per bancarotta per distrazione, operazione imprudente, falso in bilancio e truffa nell’ambito del dissesto del Consorzio Etruria. Ma per 16 dei 23...

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SAN MINIATO. Erano stati indagati a vario titolo per bancarotta per distrazione, operazione imprudente, falso in bilancio e truffa nell’ambito del dissesto del Consorzio Etruria. Ma per 16 dei 23 indagati il Gip del tribunale di Firenze Paola Belsito ha disposto il decreto di archiviazione dopo che anche la procura aveva sostenuto che gli elementi acquisiti nelle indagini non erano idonei a sostenere l’accusa in giudizio. A uscire fuori dal procedimento tra gli altri Riccardo Sani, 59 anni, nato a Empoli e residente a San Miniato.

L’indagine è stata portata avanti dai sostituti Giuseppina Mione e Luca Turco. Dagli interrogatori portati avanti dalla procura è emerso la peculiarità del consiglio di amministrazione della società, un organo rappresentativo delle varie realtà associative locali dove la funzione di decisione era affidata a un organo più ristretto. Sempre da quanto ha potuto accertare la procura le operazione effettuate con il gruppo Bpt, sono state “fortemente contrastate da una parte significativa del consiglio di amministrazione”. Per cui anche grazie a riscontri documentali è emersa una situazione di dubbio rispetto alla “effettiva potestà decisoria” degli indagati in questione.

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