Sicurezza
Morto Ademaro Testai ex consigliere comunale Era stato deportato
SANTA CROCE SULL’ARNO. Aveva vissuto la dura esperienza delle deportazioni e, dopo la guerra, era stato protagonista prima del movimento degli scioperi come operaio comunista, e poi, negli anni del...
SANTA CROCE SULL’ARNO. Aveva vissuto la dura esperienza delle deportazioni e, dopo la guerra, era stato protagonista prima del movimento degli scioperi come operaio comunista, e poi, negli anni del boom economico, aveva saputo diventare un imprenditore di successo.
Un personaggio molto conosciuto a Santa Croce sull’Arno e che per molti è stato di riferimento in più settori.
È morto all’età di 91 anni, Ademaro Testai: dopo un ricovero all’ospedale San Giuseppe di Empoli, Testai è morto l’altra sera. Era nato a San Miniato, aveva partecipato alla seconda guerra mondiale, era stato fatto prigioniero in Grecia e deportato in Germania nel 1943.
Nel 1946 si era iscritto al partito Comunista diventando figura di spicco nel movimento sindacale di Santa Croce sull’Arno, dirigendone il giornale “La Conceria” durante il grande sciopero del 1953.
Era stato inoltre consigliere comunale per un lungo periodo e membro della commissione edilizia, presidente della Cooperativa Val d’Arno negli anni Cinquanta e Sessanta.
Dal 1960 agli anni Ottanta Testai si era dedicato con impegno al lavoro ed era riuscito a costruire una fortuna. Era diventato un abile imprenditore nella sua conceria la “Rubino”.
Nonostante gli impegni di lavoro non aveva rinunciato al suo impegno in politica e nelle istituzioni.
Nel 1991, dopo la svolta della Bolognina, e lo scioglimento del Partito comunista italiano, era stato fra i fondatori del circolo di rifondazione comunista a Santa Croce.
Apprezzato da tutti per le probità e le alte qualità morali, lo ricordano amici e familiari.
«Ha sempre mantenuto fedeltà alle appartenenze e alle idee della sua giovinezza, anche se il suo spirito fondamentalmente unitario non si ritrovava nelle più recenti evoluzioni di quell’area politica – lo ricorda il nipote, Massimo Baldacci –. È rimasto lucido e interessato alla politica fino all’ultimo».
Fino a poche settimane fa, infatti, nonostante i problemi dell’età, Testai non aveva perso i suoi numerosi interessi.
In meno di un mese le sue condizioni sono peggiorante fino alla morte avvenuta l’altra sera alle 23.
Testai lascia la moglie, Olga Bellandi, e i due figli, Renzo e Renza. Il funerale, in forma civile, si svolgerà oggi pomeriggio alle 15 nell’abitazione del defunto, in via San Tommaso, 93, dove è stata composta la salma prima delle esequie a cui sarà presente la banda di La Scala che suonerà alcuni brani, come Bella ciao, secondo le volontà del defunto.
In tanti in queste ore si sono uniti al dolore della vedova e dei figli in questo difficile momento.
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