Sicurezza
L’antica giostra a Cagliari si va con la Vespa Piaggio
PONTEDERA. Una Sartiglia su due ruote. Con i cavalieri in sella a una Vespa anziché a cavallo. La versione made in Pontedera della tradizionale corsa sarda va in scena domenica a Cagliari. Le...
PONTEDERA. Una Sartiglia su due ruote. Con i cavalieri in sella a una Vespa anziché a cavallo. La versione made in Pontedera della tradizionale corsa sarda va in scena domenica a Cagliari.
Le regole sono le solite della corsa originale che si svolge a Oristano l’ultima domenica di carnevale e martedì grasso. I cavalieri lanciati al galoppo per le strade della città devono infilzare una stella cava al centro appesa su un filo di lana. L’unica differenza è che non servono briglie e bardature per i destrieri.
Basta mettere in moto e aprire il gas per celebrare un rito che si ripete dal XIII secolo e che da 6 anni ha anche una parodia ufficiale nel capoluogo della Sardegna. Gli organizzatori del Vespa club di Cagliari l’hanno battezzato “Vespiglia”.
Un omaggio alla festa oristanese e al gioiello di casa Piaggio. Ma nessuno vuole scimmiottare la versione originale. «C’è massimo rispetto per l’evento storico di Oristano – dicono gli organizzatori – per questo organizziamo sempre la “Vespiglia” la domenica successiva». Quella che si svolgerà domenica sul lungomare del Poetto è la sesta edizione. «È una rivisitazione in chiave vespista della Sartiglia e un modo per celebrare la nostra passione per la Vespa. La manifestazione comincia la mattina alle 10.30, con l’iscrizione dei vespisti che arrivano da tutta la Sardegna e prosegue con la gara».
Lo spirito goliardico non manca di sicuro. Ma nemmeno la competizione. «Possono partecipare tutti i modelli di Vespa e ogni equipaggio è formato da due persone: una alla guida e l’altra impegnata a infilzare la stella con la lancia.
Il percorso è lungo circa 70 metri ed è una prova molto difficile. L’anno scorso su 63 equipaggi in gara solo 18 sono riusciti a centrare la stella». Numeri importanti per questa versione del mito Vespa, che nell’ultima edizione ha richiamato circa 2mila persone. E per dare un tocco ancora più carnevalesco alla “Vespiglia”, per quest’anno gli sfidanti dovranno gareggiare in maschera, con un costume sul tema “Le civiltà umane nel corso della storia”.
«Ci aspettiamo vestiti da indiani, romani, uomini primitivi, astronauti, androidi e sardi, qualsiasi cosa suggerisca la fantasia. Oltre alla discesa in Vespa migliore verranno premiati anche il gruppo e l’equipaggio col costume più originale».
E per tutti i partecipanti ci sarà un crest in omaggio. Ovviamente griffato Vespa.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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