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Illegalità, vizio di famiglia

Illegalità, vizio di famiglia

Santa Croce sull’Arno, dal padre pluripregiudicato alle denunce della polizia municipale per la moglie e il figlio

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Gli affidano l'autocarro della moglie in custodia, con tanto di sigilli al volante e al cambio. Lui è un pluripregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio, con patente di guida revocata. Ed è il titolare di fatto di una ditta di Santa Croce sull'Arno, formalmente intestata alla moglie. I sigilli scattano lo scorso anno quando l'uomo viene sorpreso al volante in compagnia della moglie. Per lei arriva la denuncia per concorso in reato. E c'è il sequestro amministrativo del veicolo. Siccome la legge, per tagliare i costi, almeno in prima battuta non consente di fare altrimenti, l'autocarro viene affidato in custodia all'uomo. Adesso la polizia municipale ha pizzicato il veicolo a circolare nella zona industriale. Alla guida ha trovato il figlio dell'uomo, che ha la patente sospesa a tempo indeterminato, ed è titolare di una diversa ditta recentemente attivata presso lo stesso indirizzo di quella della madre, che nel frattempo è cessata. E così il figlio eguaglia il padre, anche per lui la patente è stata revocata. La vicenda si chiude con un conto da 2.800 euro di sanzioni amministrative. E l'autocarro, che nel frattempo ha percorso più di 2mila chilometri, oltretutto senza copertura assicurativa, in custodia presso un deposito autorizzato.

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