Il Tirreno

Pontedera

Volti e mestieri di paese

di Francesca Suggi
Volti e mestieri di paese

Ponte a Egola, viaggio ad immagini nella mostra che racconta i protagonisti locali. Lotti: «La testimonianza di un vissuto di questa comunità»

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PONTE A EGOLA. Un pizzico di quegli anni Settanta che hanno fatto la storia della musica italiana in quegli scatti. Un goccio di sudore e di grinta del mister neroverde. E ancora la maestria di chi tutti i giorni si sbatte tra affettatrici e bilance per rifornire le dispense dei ponteaegolesi. In altre parole l’eclettico Stefano “Bubi” Vincenti della band degli Homo Sapiens, il tecnico del Tuttocuoio Massimiliano Alvini, la banconista tuttofare della coop La Risorta” Marta Salvini sono solo alcune reclute di un esercito di pace ed emozioni sui generis. Dall’inizio alla fine made in Ponte a Egola. Ventiquattro soldati, in tutto. Le armi sono i loro mestieri, le facce, i volti, le piccole storie di vita quotidiana che tracciano il dna di un borgo che anche quest’anno si racconta nella terza edizione della maxi mostra Gente di paese.

Ciak si scruta questo diario ad immagini a partire da domenica 9 marzo nei locali dell’associazione La Ruga di via Primo Maggio. Paesani unitevi: le vostre facce saranno tutte là a partire dalle 17.30.

«In questa nuova edizione del progetto, così come nelle precedenti – dice Filippo Lotti, ideatore e presidente dell’associazione – ho scelto i soggetti da fotografare non seguendo un criterio ben definito. In effetti questo è un reportage sulla vita paesana quindi ho voluto che fosse soltanto una rendicontazione che rimanesse nel tempo a testimonianza di un vissuto di questa comunità, in una sorta di archivio della memoria. Ho lavorato a questo progetto con entusiasmo e passione».

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