Il Tirreno

Pontedera

il lutto

Oggi l’addio al professor Giuseppe De Martini fu uno dei fondatori della biblioteca comunale

Oggi l’addio al professor Giuseppe De Martini fu uno dei fondatori della biblioteca comunale

PONTEDERA. Un gruppo di amici del professor Giuseppe De Martini, gli amici del Circolo culturale Il Confronto di Pontedera vogliono ‘salutare’, la sua scomparsa. A prevalere è, ovviamente, un...

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PONTEDERA. Un gruppo di amici del professor Giuseppe De Martini, gli amici del Circolo culturale Il Confronto di Pontedera vogliono ‘salutare’, la sua scomparsa. A prevalere è, ovviamente, un sentimento di tristezza e di profondo lutto. Stamani i funerali del professore, artefice della nascita della biblioteca a Pontedera. «Oltre al lavoro all’Università di Pisa – scrivono gli amici – vogliamo ricordare la grande disposizione umana a fornire risposte a chiunque a lui si rivolgesse. Un modo di essere così pacato che, spesso, all’Istituto di Pedagogia dell’Università di Pisa lo aveva fatto credere, a certi studenti, il bibliotecario e non il professore associato di Augusto Cecchini e del professor Cazzaniga. Beppino - come lo chiamavano gli amici - era fatto così, aveva sposato, per dirla alla Montale,– una vita spesa al 5%. Giuseppe De Martini è stato per dieci anni, nell’immediato dopoguerra, assessore comunale all’istruzione e cultura con i sindaci Zelino Marconcini e Otello Cirri e poi negli Anni 70 guidò la lista elettorale – per l’Amministrazione comunale – dei Cristiano Sociali. Non ne seguì un risultato elettorale degno di nota; ma, a livello culturale, “Beppino” guidò una vera e propria rivoluzione: Socialisti e Cristiani uniti. Oggi può apparire una ovvietà ma in quegli anni, in cui imperavano le ‘grandi chiese’ del partito comunista e della ‘Balena bianca’, si trattò di una vera e propria ‘rivoluzione silenziosa’. Fondò nel 1954 la Biblioteca Comunale di cui a lungo ha fatto parte della Commissione, anche insieme al compianto Stefano Bertelli col quale è sempre stato in rapporti giornalieri. Fu chiaramente vicino alla Biblioteca del Duomo. Da alcuni anni, aveva lasciato indicazioni affinché la grande biblioteca personale, ricca di tantissimi volumi e a cui teneva molto, avesse un uso ‘pubblico’».

Anche dal sindaco di Pontedera arriva un messaggio di cordoglio.

«Voglio rivolgere il mio pensiero e il mio ricordo ad un amico della nostra comunità che è scomparso – scrive SImone Millozzi – Pontedera deve molto a Giuseppe De Martini. La sua scomparsa è una perdita per la nostra comunità. De Martini è stato consigliere comunale e assessore, docente universitario e padre della nostra biblioteca comunale. Di formazione cristiano-sociale caratterizzò la sua azione politica con la creazione, 60 anni addietro, della biblioteca comunale. Proprio in questi giorni stiamo per inaugurare la nuova struttura che sostituirà l'attuale biblioteca di Villa Crastan. Quel luogo, che sarà importantissimo per la città, deve tanto a chi, con lungimiranza seppe capire l'importanza della cultura per tutti e della formazione. E' giusto ricordare anche che De Martini ha donato i suoi libri, la sua biblioteca personale di carattere filosofico e sociologico, circa 7 mila volumi, al Comune di Pontedera. Quei libri andranno a costituire un fondo librario, della nuova biblioteca, che porterà il suo nome».

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