Sicurezza
Frane a Volterra, Gabrielli: «Servono altri 2 milioni di euro»
A Firenze il punto della situazione sui danni nella città dell’alabastro. Rossi: «Anche la Fondazione della Cassa di Volterra metterà in campo risorse. Bisogna capire bene le cause dei crolli»
VOLTERRA. Per Volterra «c'è un impegno a trovare altri due milioni da destinare alla messa in sicurezza dell'area e al ripristino, alla ricollocazione delle pietre, perchè le mura vengano migliorate rispetto agli eventi del 31 di gennaio e del 3 di marzo». Lo ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, al termine di un incontro a Firenze al quale ha preso parte il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per fare il punto sulla situazione a Volterra, in seguito ai danni subiti dalle mura il 31 gennaio del 2013 e al crollo di uno sperone di roccia di pochi giorni fa.
Nella riunione, ha sottolineato, in particolare «abbiamo reso noti quelli che erano gli accordi intercorsi fra il presidente Rossi, il ministro Franceschini e la presidenza del Consiglio, per l'utilizzo dello strumento dell'emergenza, nella quale peraltro già Volterra era rientrata per il crollo del 31 di gennaio. C'è poi l'impegno - ha concluso Gabrielli - a reperire le risorse, che al momento sono di 4 milioni».
Dopo i danni causati dal maltempo, per Volterra «i tempi dei lavori saranno ristretti», continua Gabrielli. «Abbiamo inserito un articolo nell'ordinanza che consenta al commissario di procedere, attraverso lo strumento delle conferenze di servizio, in modo molto rapido e snello».
VIDEO Cede lo sperone, la parete crollata vista dal drone FOTO Lo sperone crollato - Prima del crollo
All’incontro, come detto, era presente anche il governatore Rossi. «L'incontro avuto con Gabrielli su Volterra è andato bene. Ho chiesto anche che si faccia un protocollo che passi in rassegna la solidità delle mura, per le quali credo la Fondazione della Cassa di Volterra si impegnerà con un contributo, e sulle quali saremo impegnati anche noi come Regione perchè bisogna capire inoltre quello che è il loro vero stato e le cause delle frane». Rossi prosegue.«Ho buoni motivi di pensare che probabilmente il sistema fognario a Volterra deve essere revisionato, oppure il sistema dello scolo delle acque, oppure anche ripulire le mura dalla vegetazione che le infesta». Secondo il governatore «qualche volta è anche il privato che deve intervenire. Ci vogliamo spostare su un piano della prevenzione, però non può toccare tutto alla Regione, ma anche gli enti locali dovrebbero pensare a provvedere e prevedere».
I tecnici regionali hanno preparato una sintesi delle attività (tutti i costi sono stimati).
- Primo crollo. Mura medievali, Lungomuro dei Pratini, 31 gennaio 2014.
L'intervento di somma urgenza già avviato realizzerà il consolidamento statico degli edifici e la stabilizzazione del versante per evitare crolli e smottamenti. Costo stimato: 1,5 milioni di euro. La ricostruzione delle mura medievali costerà 600mila euro.
- Secondo crollo. Piazza Martiri della libertà, 3 marzo 2014.
L'intervento di somma urgenza in corso di attivazione prevede la bonifica e la pulizia del crollo e il recupero e lo stoccaggio temporaneo delle mura crollate. Costo stimato 500 mila euro. Un altro intervento prevede la stabilizzazione del versante per evitare ulteriori crolli e smottamenti. Costo stimato 1,8 milioni. La ricostruzione delle mura settecentesche costerà 1 milione. Il costo totale stimato di tutti gli interventi (monitoraggi compresi) ammonta quindi a 5 milioni e 900 mila euro. Tutti gli intervenuti hanno concordato sulla necessità di fare preso e di utilizzare le risorse disponibili per realizzare un lavoro complesso ma anche completo. Un ulteriore intervento che probabilmente sarà previsto sempre in questa fase riguarda un tratto delle mura etrusche danneggiate in località Torricella, dove è necessario stendere reti anticaduta per proteggere alcune abitazioni e riparare i conci espulsi (costo stimato 300 mila euro).
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