Attenzione
Campagna Shalom: adotta una bambina
L’impegno del Movimento in occasione della Festa dell’8 marzo, servono 55 centesimi al giorno
SAN MINIATO. Aiutare una bambina a diventare una donna autonoma, consapevole e libera. La proposta è lanciata dal Movimento Shalom in occasione della Festa dell’8 marzo con una campagna per l’adozione a distanza. Per farlo sono sufficienti 55 centesimi di euro al giorno.
«Lanciamo questa campagna – dice don Andrea Cristiani fondatore di Shalom - in occasione della Festa della donna per promuovere il sostegno a distanza soprattutto delle bambine». Che aggiunge: «In questi ultimi 20 anni attraverso Shalom oltre 18mila bambini hanno potuto avere accesso alla scuola, avere un sostegno alimentare ed essere curati. Infondo con 55 centesimi al giorno si consente a una bambina di diventare una donna dignitosa e cosciente dei propri diritti. Seppur in un momento di crisi come quello attuale della nostra società italiana cosa sono 55 centesimi: il costo di mezzo caffè o di appena 2 sigarette».
Chi volesse fare qualcosa può sottoscrivere direttamente online la richiesta di adozione a distanza di una bambina sul sito www.movimento-shalom.org, oppure telefonare a Shalom allo 0571 400462. Confermata la propria volontà di attivare il sostegno a distanza riceverà la foto della bambina, la sua storia e potrà conoscere periodicamente la sua situazione di vita. Chi lo vorrà potrà persino incontrarla di persona recandosi nel suo Paese d’origine con i viaggi del Movimento e verificare con i propri occhi la concretezza dell’operato di Shalom.
Il Movimento da 40 anni lavora per la difesa delle bambine, per l’alfabetizzazione, per la difesa dei loro diritti, contro la terribile pratica della mutilazione genitale, per promuovere la loro dignità attraverso il microcredito e la loro formazione. Dai referenti in Congo, Etiopia, Eritrea, Burkina Faso, Pakistan, Uganda e India arrivano migliaia di richieste di sostegno a distanza. Non sono casi generici, ma bambine con un volto, un nome e una storia sempre difficile di povertà e di degrado.
«Solo alcuni dati per rendere tangibile la condizione femminile in Africa, in particolare in quella Subsahariana – illustrano da Shalom –: 16 milioni di bambine e adolescenti diventano madri prima che il loro corpo sia pronto alla maternità, con gravi problemi per se stesse e per i nascituri, 3 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono annualmente per malnutrizione». E ancora: «Oltre 11 milioni di bambine lavorano come domestiche sfruttate in casa d’altri. Tra di loro, 7,5 milioni sono quelle costrette a lavorare in casa di estranei in condizioni inaccettabili, come vere e proprie schiave domestiche, sottoposte ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico».
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