Il Tirreno

Pontedera

Servono 48 milioni Carismi punta al rafforzamento

di Manolo Morandini
Servono 48 milioni Carismi punta al rafforzamento

San Miniato, il consiglio di amministrazione della banca presenterà il piano alla prossima assemblea dei soci

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SAN MINIATO. Doppia operazione patrimoniale per la Cassa di risparmio di San Miniato. Da una parte un aumento del capitale sociale per 25 milioni di euro e dall’altra un prestito obbligazionario da 23 milioni. È il conto che il consiglio di amministrazione (Cda) dell’Istituto presenterà agli azionisti per rafforzare il patrimonio e garantire il rispetto dei parametri di Basilea 3. L’aumento, che è la strada intrapresa da quasi tutti gli operatori del settore, sarà sottoposto all’assemblea straordinaria dei soci, che dovrebbe tenersi entro aprile, in concomitanza con quella ordinaria per l’approvazione del bilancio 2013.

Ottenuto il via libera degli azionisti dovranno essere richieste le autorizzazioni agli organi di vigilanza, ma la previsione è di poter effettuare le operazioni entro dicembre. A precisare i confini del doppio binario è il presidente della Carismi Alessandro Bandini. «L’attuale patrimonio della Cassa consente di operare nel rispetto dei vigenti limiti previsti dalla normativa di vigilanza – precisa Bandini –. Tuttavia, considerando le raccomandazioni più volte avanzate dai regolatori, il consiglio di amministrazione intende, con queste operazioni di rafforzamento del patrimonio, assicurare alla Cassa una ancor più proficua continuità operativa, in piena autonomia, per assistere al meglio la propria clientela». Il timone della Carismi resterà in mano alla Fondazione Carismi.

L’aumento di capitale sociale a pagamento prevede l’emissione di un numero massimo di 2.173.913 nuove azioni ordinarie del valore nominale di 8 euro oltre a un sovrapprezzo di 3,5 euro per azione per un importo complessivo di 25 milioni. E verranno offerte in opzione agli azionisti nel rapporto di una nuova azione ogni nove già possedute.

Non avrà un impatto dal punto di vista della compagine azionaria il prestito obbligazionario, per un importo massimo di 23 milioni di euro, che sarà offerto in opzione agli azionisti che sottoscriveranno l’aumento di capitale secondo il rapporto di 23 obbligazioni ogni 25 azioni sottoscritte. Avrà la durata di cinque anni dalla data di emissione e sarà rimborsabile a scadenza con azioni o per cassa. Ma il Cda si lascia aperta anche la possibilità, dopo due anni dall’emissione, di rimborsare il prestito in un’unica soluzione convertendo alla pari, ovvero un’azione ordinaria per ogni obbligazione. A servizio dell’emissione il Cda proporrà di deliberare un ulteriore aumento di capitale sociale a servizio del prestito obbligazionario per 23 milioni di euro. Azioni e obbligazioni subordinate saranno emesse ciascuna a 11,5 euro.

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