Il Tirreno

Pontedera

Rischi su quel ponte ma la Provincia non vuole spendere

di Giacomo Pelfer
Rischi su quel ponte ma la Provincia non vuole spendere

Completamente distrutti i giunti di collegamento Non si è mai vista la griglia di protezione promessa nel 2013

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Per chi ci transita sopra con la macchina è come attraversare degli scalini. L’auto sbatte e rimbalza, lasciando dietro di sé la sinfonia metallica dei bulloni in vibrazione. Per chi viaggia su motorini e biciclette, invece, occorre fare molta attenzione a dove si mettono le ruote. Sono i risultati della mole di traffico, unita alla mancanza di manutenzione, che il ponte tra Santa Croce e San Donato ha dovuto sopportare per decenni, con un via-vai continuo di migliaia di auto e mezzi pesanti. Completamente distrutti i giunti di collegamento tra le parti che compongono la strada: consumati e deformati, tanto da far sobbalzare i veicoli, con i bulloni di fissaggio ormai in bella vista che sporgono fuori dal piano di carreggiata, liberi dai coprigiunti. Da tempo i cittadini reclamano un intervento della Provincia, su cui ricade la competenza del ponte, per sostituire i giunti o almeno per incatramarli. Un coro finora rimasto inascoltato, nonostante l’apertura del nuovo ponte della Bretella, che permetterebbe di eseguire i lavori senza eccessivi disagi per la viabilità. Un problema prima di tutto di sicurezza, che si lega anche alle condizioni dei marciapiedi a lato della carreggiata, con i pali di sostegno del guard-rail che sporgono pericolosamente in mezzo a quello che dovrebbe essere un percorso sicuro per i pedoni. È notizia di pochi giorni fa, infatti, la scomparsa del pensionato di San Donato, Dario Chesi, che esattamente due anni fa si ferì gravemente proprio cadendo e sbattendo violentemente la testa su uno dei pali in acciaio.

Lo scorso anno la Provincia aveva ipotizzato l’installazione di una griglia metallica di protezione. Una misura su cui adesso, invece, gli uffici provinciali sembrano aver cambiato idea. La questione del ponte era stata sollevata a suo tempo anche da Maurizio Donati, oggi candidato a sindaco della lista “Cittadini in Comune”, che intervenire ancora per reclamare «una sistemazione che i cittadini – dice – attendono da troppi anni». «La carreggiata in quelle condizioni – afferma – rappresenta un pericolo concreto per gli pneumatici delle auto e soprattutto la sicurezza dei veicoli a due ruote. Si rischia davvero che qualcuno si faccia del male sul serio. Occorre che la Provincia intervenga subito, sfruttando anche la disponibilità, finalmente, del nuovo ponte della Bretella. È vergognoso, poi, che ancora oggi non sia stata montata la rete di protezione, per la quale ricordo che la Provincia aveva anche stanziato 18mila euro, come spiegato l’11 aprile 2013, in consiglio provinciale, in risposta ad un’interpellanza».

Dagli uffici di piazza Vittorio Emanuale, spiegano che la situazione del ponte, soprattutto per quanto riguarda le condizioni dei giunti, è ben conosciuta, anche se ancora non ci sono lavori in programma: «Interverremo – spiegano – compatibilmente con le risorse». Marcia indietro, invece, sulla rete di protezione: «Perché non sono emersi – dicono dalla Provincia – elementi di oggettiva pericolosità». Il pericolo, purtroppo, è lo stesso di tanti altri ponti e viadotti costruiti fino a qualche anno fa senza troppa attenzione per i pedoni. E nessuna legge è mai intervenuta per imporre l’adeguamento alla nuove normative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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