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Divisi dai progetti e dal leader

Divisi dai progetti e dal leader

Brogi (civatiana): Imu più bassa per le case sfitte, Baldacci (renziano) sogna scuole nuove

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PONSACCO. Due concorrenti per il posto da candidato a sindaco. Un uomo e una donna in corsa per partecipare alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio in rappresentanza del Pd. Tommaso Baldacci, assessore uscente e Francesca Brogi, consigliera comunale, si sono sfidati sul palco del cinema Odeon per un ultimo duello prima delle primarie dei Democratici.

Si vota domenica: dalle 8 alle 20. Poi lo spoglio che decreterà chi correrà, per il Pd, a sindaco di Ponsacco. Nel territorio del Comune saranno allestiti quattro seggi: gli indirizzi e il riferimento al proprio seggio elettorale, sono indicati nella tabella qui sotto.

E, programma abbastanza coincidente a parte, non si sono risparmiati colpi "proibiti". «Se fossi un assessore uscente chiederei di essere giudicata dai progetti portati avanti e dai risultati ottenuti. Invece, ho notato che il mio avversario guarda molto al futuro, lanciando anche slogan e facendo annunci. Senza affrontare temi concreti».

Francesca Brogi, 26 anni, studentessa in storia, con esperienze anche in università prestigiose e un posto da consigliera comunale e nella segreteria del Pd, non ha risparmiato critiche al suo avversario, anche se con il sorriso sulle labbra.

Dal canto suo, Baldacci, 42 anni, dottore commercialista, ha risposto puntando sulla sua esperienza nella giunta guidata dal sindaco uscente, Alessandro Cicarelli: «Con la mia partecipazione alla giunta Cicarelli, diciamo che ho preso la patente. E adesso mi sento pronto a guidare una città come Ponsacco. Anche chi ha svolto il ruolo di consigliere dovrebbe parlare dei progetti che ha portato avanti. Ma mi sembra che non se ne abbia notizia. Per fare il sindaco a Ponsacco serve esperienza e non improvvosazione».

Il botta e risposta è sostanzialmente finito li. Per il resto una diligente esposizione dei rispettivi programmi con alcune differenze, ma anche con indubbie e inevitabili incongruenze.

In fatto di economia e rilancio, Baldacci ha spiegato di voler puntare sul «fare rete e creare sinergie, provando a rilanciare il centro storico attraverso una sorta di outlet nei locali sfitti».

Brogi si è detta pronta a creare le condizioni affinché le aziende «possano usufruire di consulenti, da individuare tramite bandi pubblici, in modo che possano acquistare servizi e forniture a prezzi ribassati. In più in centro proponiamo uno sconto sull'Imu ai proprietari di immobili sfitti che li mettano a disposizione dell'amministrazione comunale per l'organizzazione di manifesgazioni ed eventi».

Sul fronte scuola, la ventiseienne ha detto di «sperare in politiche per lo sviluppo e la riqualificazione dell'edilizia scolastica da parte del presidente del consiglio, Matteo Renzi». L'ormai ex assessore ha invece spiegato di «essere fiducioso nello sviluppo positivo del progetto Ponsacco quality life, che dovebbe dotare Ponsacco di nuove scuole».

Ma ha anche sottolineato il fatto di «voler essere pronti a ogni evenienza, tipo di mandare a scuola i ragazzi suddivisi in due turni».

E a proposito di Renzi, immancabile il riferimento per i due candidati.

Francesca Brogi ha "confessato" di aver votato per Pippo Civati alle ultime primarie del Pd.

«Ma mi riconosco molto in quello che ha detto Renzi - ha spiegato - e cioè che nel Pd le correnti sono sciolte e che serve trasparenza nella gestione della cosa pubblica».

Baldacci, invece, si è detto renziano della prima ora: «Matteo ha dato un volto nuovo alla politica. Mi ha insegnato un nuovo modo di amministrare, puntando alla concretezza. Infatti, ho individuato cento cose da realizzare per Ponsacco».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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