Sicurezza
Confermata la meningite ma la profilassi non serve
Cascina, dopo i risultati degli esami i medici rassicurano i genitori della materna I sanitari: «Il periodo d’incubazione è trascorso senza che vi siano stati altri casi»
CASCINA. Rientra l’allarme. Non serve la profilassi nella scuola materna di Cascina frequentata dal bambino di tre anni e mezzo che da lunedì è ricoverato al Meyer di Firenze per le conseguenze di una meningite. Ha stabilirlo è il protocollo in base al periodo di incubazione. «La profilassi nella scuola non deve essere fatta perché il protocollo stabilisce che deve essere eseguita entro dieci giorni, che è il periodo di incubazione. Poiché il bimbo era assente da scuola dal 21 febbraio il periodo era ormai trascorso e quindi non vi è la necessità metterla in atto». Lo hanno comunicato i medici dell’Igiene e sanità pubblica dell’Asl 5 agli insegnanti e ai genitori dei bambini sulla scorta dell’esito dell’esame.
Le analisi, sia del Meyer che del laboratorio di Pontedera, hanno confermato che si tratta di meningite del gruppo B. Il bambino di tre anni e mezzo, residente a Calcinaia, da lunedì sera è ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze. Arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera, durante la mattinata, aveva la febbre alta. E già le prime analisi avevano confermato i sospetti dei medici: poteva trattarsi di una forma di meningite. Di conseguenza è stato deciso di trasportare il bambino all’ospedale pediatrico di Firenze facendo scattare l’immediata profilassi per il personale dell’ambulanza che ha effettuato il trasferimento.
Le condizioni del bambino sono definite stabili anche se sono necessari altri giorni di osservazione per capire l’evolversi della malattia. La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, può essere accompagnata da febbri molto alte, mal di testa acuto e vomito, alcuni dei sintomi lamentati dal bambino. La diagnosi è stata effettuata con un’analisi del contenuto del liquor e con una coltura batterica.
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