Il Tirreno

Pontedera

«Rivedere telecamere e piano parcheggi»

«Rivedere telecamere e piano parcheggi»

Disagi e speranze delle attività coinvolte. Confesercenti lancia una proposta per gestire l’emergenza

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VOLTERRA. «Non ci sono alternative, speriamo solo che gli interventi necessari si concludano in fretta perché per le attività economiche e turistiche, compresa la mia, sono tutte messe in ginocchio da questa situazione». Come gli altri, anche l'imprenditore Nicola Cicchetti socio di maggioranza del parcheggio interrato La Dogana, sta a guardare.

Gli eventi si susseguono, la situazione peggiora quasi di ora in ora e lui personalmente da tre giorni ha dovuto chiudere il suo parcheggio forte di circa 200 posti auto per ragioni di sicurezza (ordinanza del sindaco che ha chiuso la strada di accesso alla città). Lo sperone caduto ieri è solo l'apice di un fine settimana fatto di occhi puntati e mani al lavoro su quel masso a picco, in bilico tra una maxi crepa dove entrata quasi un braccio e tutti i tentativi di tenerlo su degli addetti ai lavori.

La situazione è in evoluzione e spaventa un po' tutti. «Il disagio per noi che abbiamo attività sulla piazza è notevole, per fortuna alla mia officina si riesce ad arrivare da una strada alternativa che mi hanno comunicato i vigili urbani e dovrà informare i miei clienti, racconta Bruno Lazzerini titolare dell'autofficina nella piazza». Anche la presidente di Confesercenti di Volterra, Katiuscia Montagnani ha una tabaccheria sulla piazza ferita. «Io sono in mezzo a due fuochi, da una parte ho un agriturismo lungo la provinciale 15 con tutti i disagi che crea la chiusura della strada e dall’altra adesso la tabaccheria sulla piazza dove non si arriva più», premette. Cerca di sdrammatizzare, ma la situazione è critica: «Capiamo che non è colpa di nessuno e il Comune sta intervenendo insieme agli altri enti al meglio, magari in questo periodo di gestione dell’emergenza, con l’accesso di piazza Martiri chiuso, l’amministrazione potrebbe pensare ad una revisione del piano parcheggi in modo tale da permettere la sosta dei non residenti anche nelle aree più vicine al centro e ad un provvedimento per spegnere le telecamere, fino a che l’emergenza non è passata». L’obiettivo? «Permettere a turisti, cittadini, pendolari che sul Colle vengono per lavoro di avvicinarsi comunque al centro». Montagnani ribadisce l’appello di Confesercenti alla Provincia per riaprire la provinciale 15. «Il rischio di un crollo verticale del turismo è tangibile, siamo quasi isolati e quello che preoccupa è la totale mancanza di notizie da parte delle istituzioni sulla riapertura».(f.s.)

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