Attenzione
Giardini con vista sul precipizio
San Miniato: s’aggrava ulteriormente la situazione di via Maioli, dove il fronte del dissesto è ora di circa venti metri
SAN MINIATO. Le piogge torrenziali di febbraio hanno travolto e trascinato un antico muro di contenimento di uno dei terrazzamenti sotto via Maioli, nel centro storico di San Miniato. Un danno notevole a cui si aggiunge la preoccupazione per la ferita nella collina che potrebbe minare, se il fronte della frana dovesse estendersi, la stabilità delle abitazioni situate vicino al crollo. La zona lo scorso inverno è stata interessata da altri crolli ma questa volta la furia dell’acqua ha trascinato via il pesante muro, secondo alcuni già esistente anche se successivamente rafforzato alla fine del Settecento. A dare l’allarme ai vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto che negli ultimi giorni sono intervenuti in via Maioli già tre volte, l’ultima ieri sera, è stata la proprietaria del giardino danneggiato dalla frana. Un angolo verde che confina con un altro giardino “importante”, attiguo alla casa che ha ospitato il giovane Napoleone, come si legge all’esterno dello storico edificio. I vigili del fuoco dopo lunghi sopralluoghi hanno coperto con teli impermeabili il giardino danneggiato dalla frana per evitare ulteriori infiltrazioni d’acqua e segnalato la situazione di pericolo. Ma restano molti dubbi sulla stabilità della collina visto che sono state segnalate vaste infiltrazioni d’acqua che potrebbero arrivare dalla strada che attraversa il centro storico.
«Il muro del bastione ha cominciato a cedere il 12 febbraio – non si stanca di raccontare Alessandra Petrini, proprietaria dell’area dissestata – nonostante il terreno fosse molto tenuto e ben piantumato. Un’area che non è stata certo lasciata nell’incuria anche se oggi è franata, la causa non è certo la poca manutenzione, deve essere successo per qualcosa di più grave». Dopo i primi cedimenti di metà febbraio sabato scorso si è staccata la parte più grossa della collina con uno smottamento dei terrazzamenti fino a valle. Poi è venuto giù anche il muro del bastione quasi definitivamente, creando altri smottamenti: ora il giardino dell’abitazione di via Maioli al civico 8 è sospeso nel vuoto, non è più delimitato del muro di contenimento, si affaccia direttamente sulla voragine della frana che ha un fronte di circa venti metri.
«Noi temiamo che si possano verificare altre frane – dice la cittadina – questo potrebbe mettere a rischio, secondo noi, anche gli edifici al civico 6 e 8». Fino a ieri mattina l’ufficio di polizia municipale e quello tecnico non erano stati informati dalla situazione che si è creata nel centro storico.
«A noi i vigili del fuoco – aggiunge la proprietaria – hanno individuato possibili infiltrazioni sotto il terreno del giardino pensile, e si stanno cercando le cause anche con l’aiuto di un geologo che controllerà tutta la zona».
Quando la collina si è staccata, dopo ore di pioggia, i cittadini hanno avvertito un rumore forte, preoccupante.
Una delle frane è avvenuta di notte e chi abita nelle vicinanze non ha potuto rendersi conto, se non la mattina successiva, di quello che effettivamente era successo e della gravità della situazione. Per mettere in sicurezza l’area, che ricade interamente in una proprietà privata, serviranno ingenti risorse.
La famiglia interessata cercherà comunque di informare il Comune anche per una ulteriore valutazione di una delle situazioni di dissesto idrogeologico che interessano direttamente il centro storico.
Chi percorre via Maioli non ha la percezione della voragine della collina. Ma dalle case della zona, aprendo le finestre che guardano sulla collina, la frana è ben visibile e non può che preoccupare.
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