Gioco
Roccatederighi, studenti-attori raccontano la deportazione
POMARANCE. “Roccaterighi. Una storia italiana” che vuol combattere con la cultura e con il sapere, il “sonno della ragione” che “genera mostri”. Lo spettacolo va in scena oggi alle 17.30, al Teatro...
POMARANCE. “Roccaterighi. Una storia italiana” che vuol combattere con la cultura e con il sapere, il “sonno della ragione” che “genera mostri”. Lo spettacolo va in scena oggi alle 17.30, al Teatro dei Coraggiosi di Pomarance. In scena gli studenti-attori dalla compagnia Picc Nicc dell’istituto tecnico “Niccolini” di Volterra e la band Etruschi from Lakota.
Lo spettacolo è all’interno delle iniziative sulla Memoria promosse dal Comune di Pomarance. La violenza più terribile è quella dell’oblio: nascondere il passato, per dimenticare gli errori commessi. Spesso è più conveniente mantenere segreti e verità nascoste, perché scomode. Lo spettacolo descrive un fatto storico del tutto sconosciuto: un campo di concentramento per ebrei in Italia; più precisamente in una paesino della Maremma: Roccatederighi, in provincia di Grosseto. La storia ha due protagonisti. Il primo è il capo fascista della provincia di Grosseto, Alceo Ercolani, criminale di guerra e convinto antisemita, che vuol creare un campo di concentramento di Ebrei in Toscana. Il secondo è il vescovo di Grosseto, Paolo Galeazzi, che dette in affitto uno stabile della diocesi per porvi il campo. «Storia minore certamente, ma ugualmente importante, occultata per decenni e da noi conosciuta dopo le ricerche dello storico locale Carlo Groppi», dice il regista volterrano Alessandro Togoli. Nato nel carcere di Volterra, lo spettacolo è stato rappresentato al Festival TeatroLAB di Novellara, dove ha vinto due primi premi: per la migliore musica dal vivo e per il miglior spettacolo di argomento storico.
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