Sicurezza
La collina frana sulle case a Montecalvoli
Evacuate tre famiglie, quattro gli immobili a rischio. Sullo stesso versante c’era già stato un altro dissesto nel 2009
SANTA MARIA A MONTE. È tornata a franare la collina lungo via della Repubblica, la strada di accesso al centro storico di Montecalvoli. Nello stesso tratto dove nel 2009 un’altra grave frana aveva costretto il Comune ad intervenire per mettere in sicurezza tutto il versante. Dopo una notte di piogge abbondanti le infiltrazioni d’acqua hanno aperto un nuovo fronte di circa trenta metri e sulla strada si è riversata una grande quantità di terra e detriti.
La strada è stata subito chiusa al traffico, dopo l’intervento della polizia municipale, dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Increduli i cittadini, in particolare quelle famiglie che abitano tra via della Repubblica e via Pietrone. Quattro gli immobili vicini al fronte della frana e che per questo sono stati evacuati, soprattutto per precauzione e per evitare qualsiasi rischio. La terra venuta giù all’improvviso ha trascinato alberi e un lampione che si è fermato contro le finestre della casa - in corrispondenza di una camera - dove abitano Antonio Nero, la moglie e due figli. Grande lo spavento quando la collina ha ceduto. «Abbiamo sentito un rumore strano – hanno raccontato – e quando siamo usciti la terra era arrivata lungo la strada. Abbiamo avuto paura». Gli operai dell’ufficio tecnico comunale, arrivati sul posto insieme al sindaco di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, e a buona parte della giunta, hanno effettuato un primo intervento per incanalare le acque ed evitare che vicino alla frana ci siano nuove infiltrazioni. Oltre alla famiglia Nero, dopo un lungo sopralluogo, il Comune ha deciso di evacuare anche altre due famiglie, quella di Maria Siconolfi e Angela Saudino: tutte hanno trovato una sistemazione alternativa, pur con molti disagi, a casa di amici o parenti.
La strada è stata chiusa al traffico (e lo resterà per un po’ di tempo) nel tratto tra la via del cimitero e la traversa che conduce e a via Lungomonte e che è chiamata anche del Pentolaio: nel pomeriggio di ieri il sindaco ha firmato l’ordinanza.
«La collina è franata nella stessa zona dove il Comune era già intervenuto in seguito ad un’altra frana che si era verificata a marzo 2009 e dove, nonostante i problemi di stabilità che erano emersi, la precedente amministrazione comunale avrebbe voluto installare l’antenna per la telefonia mobile che ora si trova sull’acquedotto. Noi abbiamo deciso di dare il via libera al trasferimento in un’altra zona, cioè in quella del cimitero che secondo noi è più idonea. Oggi, alla luce di questa grossa frana, pensiamo che la scelta sia la più logica».
Ieri mattina, appena è stata segnalata questa nuova “ferita” sulle colline di Santa Maria a Monte è scattato un lungo sopralluogo per quantificare i danni e capire la portata del problema. «Gli operai hanno anche cercato di riparare il tetto alla casa interessata più da vicino dalla frana – spiega il sindaco – il lampione quando è caduto trascinato dalla terra ha danneggiato in parte il tetto dell’abitazione della famiglia Nero».
Il primo intervento è servito anche per spiegare la situazione ai tre nuclei familiari (inizialmente si era parlato di due) che per alcuni giorni resteranno senza casa. Almeno fino a quando non ci saranno garanzie sul fatto che la frana si è fermata e potranno essere eseguiti i primi lavori di consolidamento del terreno.
Con le piogge che sono previste anche per i prossimi giorni si temono nuovi smottamenti ed è anche per questo che è stato deciso di evacuare gli immobili - uno è disabitato - che sono più vicini alla parte di collina che è venuta giù, dopo questa nuova ondata di maltempo.
«Vedremo nei prossimi giorni come intervenire per mettere in sicurezza la strada e le abitazioni», conclude il sindaco.
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