La manifestazione
Pontaderesi solidali tra sfottò e amarcord
La felpa granata di Barsotti, la Filarmonica, i Sovrappeso. La serata per gli alluvionati di Ponsacco è un successone
PONTEDERA. E alla fine eccola, la festa tanto attesa. Con l'arrivo del buio, e nonostante la pioggia, la “Notte PontAderese” si accende. Al Teatro Era, che accoglie il party benefico nato sulla rete, i preparativi vanno avanti da ore: i ragazzi della squadra targata “Sei di Pontedera se...” non si sono fermati un attimo. Puntualmente, sull'omonima pagina Facebook, a mo' di conto alla rovescia, fin dal mattino vengono pubblicate decine di foto che raccontano l'avvicinarsi dell'evento “tra web e realtà” che Pontedera, celebrando la propria memoria, dedica ai “cugini” ponsacchini, colpiti il 31 gennaio dall'esondazione dell'Era.
In una di queste, Andrea “Bogio” Bongianni, una delle locomotive dell'intero progetto (sua l'idea di convogliare gli entusiasmi di Fb in un happening), è immortalato mentre con lo spray scrive uno striscione che ora campeggia all'ingresso del teatro: “Pontedera solidale con gli alluvionati di Ponsacco!”. I volontari del team indossano una felpa bianca con lo stemma della festa (all'interno del logo, a forma circolare, la scritta “Pontaderese Doc. Cispioso”). Ti accolgono dandoti un bigliettino bianco e una penna. «Dedica un pensiero alla città e metti il foglietto sulla bacheca che trovi all'interno della sala!». Già si ode lo swing dei Jazz Village. La platea si riempie. Il presidente della Fondazione Pontedera Teatro Antonio Chelli fa gli onori di casa. Eccola, la bacheca: una piccola folla, tra curiosa e divertita, legge con sorrisi sulle labbra i tanti messaggi affissi.
In una sorta di ideale prolungamento dell'amarcord iniziato su internet, anche qui l'evocazione della Pontedera che fu. Nomi, aneddoti, riflessi d'epoche vicine e lontane. La festa inizia quando prende la parola il primo dei presentatori-organizzatori: Eugenio Leone, presidente della Filarmonica “Volere è Potere”, che è affiancato da Michele Quirici («direttore scientifico della “pontederesità” della serata») e da Alessandro “Spazialex” Matteoli, intrattenitore. Prima di introdurre l'esibizione dei musicisti della Filarmonica diretti dal maestro Stefano Gatti, Leone chiama accanto a sé il “dream team” che ha reso possibile tutto questo: Gianluca Poggetti, l'ideatore della pagina Facebook “Sei di Pontedera se...”, il “Bongio”, Andrea Dea, Daniele Ghelli, Luca Guidi, Mario Mencacci.
Sul palco Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, e Alessandro Cicarelli, sindaco di Ponsacco, si danno la mano. Sul risvolto della giacca di Cicarelli brilla la spilla dei pontederesi “Doc” («Per un ponsacchino non è facile, ma stasera lo faccio volentieri”, sorride. E saluta con un «abbraccio da parte dei cugini rubbaorsi»). Sfilano davanti al pubblico varie schegge di pontederesità: dalla felpa granata di “Lattuga” agli ori olimpici di Pettinari, dalle note dei “Sovrappeso” e dei “Ponte ad Era Incanto” ai ricordi della vecchia guardia cittadina. Alla fine, la solidarietà dà i suoi frutti: si raccolgono 2100 euro. E 1000 erano già sul conto corrente aperto dagli organizzatori. «Con l'arrivo della bella stagione - dice Poggetti - la festa la portiamo nelle piazze». (a.l.)
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