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Pontedera

«Sono uscito dal coma grazie al prete esorcista»

«Sono uscito dal coma grazie al prete esorcista»

Crespina, in paese si parla di miracolo come racconta il giovane protagonista oggi 33enne di Lavoria: «Ero tra la vita, la morte e una fine da vegetale». Ma i medici smentiscono

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di Francesca Suggi

CRESPINA LORENZANA. Quella caduta di tre metri da un soppalco lo riduce in un letto di ospedale, al Santa Chiara di Pisa, in coma farmacologico, con un grande ematoma alla testa che rischia di renderlo un vegetale, nel caso in cui continuasse a vivere. Lui è Fabrizio Piffanelli: oggi ha 33 anni, porta avanti l’azienda di famiglia in perfette condizioni e pensa di essere stato miracolato.

«L’incidente è avvenuto qualche anno fa, io non ricordo niente ma i miei familiari mi hanno raccontato che il giorno prima della temutissima e disperata operazione è venuto a farmi visita il parroco del paese, don Lorenzo: mi ha fatto una benedizione e ha subito tranquillizzato i mie cari dicendo loro di stare tranquilli, che sarei migliorato e tornato come prima», racconta il diretto interessato. Fede, medicina: il dilemma.

Quello stesso giorno al giovane viene somministrato del barbiturico, nella speranza che la pressione intracranica che aveva raggiunto livelli altissimi, diminuisse. Così accade e il 33enne dopo pochi giorni si risveglia e la ripresa è rapida. «Padre Lorenzo ci ha messo del suo, insieme a quel Dio che sta più su», dice.

In paese da tempo si parla di miracolo e delle doti guaritrici di padre Lorenzo D’Mello, prete esorcista.

Dal canto suo, il primario del reparto di rianimazione, Paolo Malacarne mette le mani avanti: «Diciamo che le condizioni del giovane erano veramente delicate, ma che il farmaco somministrato ha avuto l’effetto atteso».

VIDEO: IL RACCONTO DI FABRIZIO

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