Lutto
I dieci anni della casa famiglia a Marciana
CASCINA. «Dopo un'analisi del territorio si è sentito il bisogno di creare un progetto di vita per adulti diversamente abili e insieme al paese abbiamo creato questa meravigliosa Casa, concessa dall'a...
CASCINA. «Dopo un'analisi del territorio si è sentito il bisogno di creare un progetto di vita per adulti diversamente abili e insieme al paese abbiamo creato questa meravigliosa Casa, concessa dall'allora arcivescovo di Pisa Alessandro Plotti, dove i suoi 10 anni rappresentano solo una tappa per qualcosa che va avanti», così spiega Anna Batini, consigliera della Cooperativa Paim. La casa famiglia di Marciana, che ospita 8 ragazzi più 6 ospiti solo dalla mattina alla sera, nasce nel marzo del 2004 su idea della Caritas, della parrocchia di Marciana con don Emanuele Morelli e di Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute di Pisa, che ci spiega: «L'obiettivo principale è assicurare assistenza a persone adulte diversamente abili, per accompagnarli anche dopo la scomparsa dei genitori. Non è una risposta solo residenziale in quanto questi ragazzi usufruiscono anche di servizi esterni come progetti terapeutici ed incontri di vario genere».
È stato creato così un sistema di relazioni familiari per far sentire questi ragazzi a casa, e dai commenti dei ragazzi l'obiettivo è stato raggiunto: «Qui ci si sta proprio bene!», questo infatti è il coro di Luciano, Gianluca, Stefano, Giovanni, Roberto, Maria, Franco e Stefania. «Quando si entra qui si diventa leggeri come una piuma», queste le parole del sindaco Alessio Antonelli, che sottolinea l'atmosfera di serenità e di allegria della struttura composta da 8 ragazzi e da due mascotte per eccellenza: il cavallo O'Briene e l'asinello Fonzie. Proprio grazie a questi animali dal 2008 i ragazzi seguono corsi di ippoterapia, coccolandoli ed accudendoli sotto la supervisione di Tiziana Poggetti responsabile della Casa Famiglia ed insegnante di riabilitazione equestre. In onore dei 10 anni la Casa di Marciana ha in programma tre importanti iniziative: la costruzione di un murales sulle opere di Franco Turini, un ospite della struttura. «Gli studenti si sono divisi in 4 gruppi lavoro da 2-3 persone e progetteranno un murales all'esterno della casa di circa 30 metri quadri di superficie» così illustrano il loro progetto il professore Daniele Dinelli e i ragazzi del liceo artistico di Cascina; un incontro con il liceo Pesenti; dal 5 all'8 marzo ci sarà, nella sala della biblioteca di Cascina, una mostra sulle opere di Franco Turini e Fernando Miazzon dell'associazione Amici della strada di Pisa.
Giulia Vannozzi
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