Il Tirreno

Pontedera

Funzionano davvero i robot-badanti

di Andreas Quirici
Funzionano davvero i robot-badanti

Doro, Coro e Oro sperimentati dagli anziani del paese grazie al progetto della Scuola superiore Sant’Anna

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PECCIOLI. «Queste macchine potranno aiutare gli anziani con grossi problemi di deambulazione a non dipendere dagli altri per le piccole abitudini quotidiane». Maurizio Feraboli ha 72 anni e abita a Peccioli da 7. È di origini lombarde, ma da molto tempo vive in Toscana. Il pensionato è tra gli anziani di Peccioli che hanno testato e provato i tre robot realizzati nell'ambito del progetto Robot-Era. Ieri è stato il giorno della presentazione dell'operazione-futuro per quanto riguarda l'assistenza a persone con problemi motori, alla quale sta lavorando un consorzio di aziende e centri di ricerca, di cui è capofila la Scuola superiore Sant'Anna.

Doro, Coro e Oro. I tre robot hanno funzioni diverse. Si chiamano Doro, Coro e Oro. Il primo lavora in casa. Ha un braccio che gli permette di afferrare oggetti, portando per esempio il contenitore del caffè mentre si sta facendo colazione o il vassoio con le pillole e il bicchiere d'acqua nel momento in cui bisogna prendere le medicine. Questo robot permette anche di sostenere l'anziano nella deambulazione in casa e riconosce eventuali pericoli. Interagisce con la persona sia con messaggi vocali che con un tablet, dal quale è possibile inviargli comandi. Coro è il robot addetto alle funzioni di un portiere di condominio. Riceve la posta e sorveglia che tutto sia sotto controllo all'interno dell'edificio. Oro, invece, è il robot che agisce prevalentemente all'esterno. Ha un joystick con il quale un anziano può manovrarlo per camminare o semplicemente attraversare la strada. In più ha un vano a scomparsa, all'interno del quale può trasportare sacchetti della spazzatura o buste della spesa.

Gli anziani e le macchine. Feraboli e gli altri sono apparsi in un video con cui viene presentato il progetto nel mondo. I test li hanno fatti loro. «Mi ha sopreso la facilità di utilizzo dei sistemi per interagire con le macchine – spiega lo stesso Feraboli –. Credo siano semplici da manovrare anche per chi non ha dimestichezza con le tecnologie». Un'altra protagonista della sperimentazione è Wanda Mascitelli, 80 anni, milanese, a Peccioli da 6 anni. «Ho utilizzato il robot per camminare, farmi portare le medicine e alzarmi dal divano – racconta l'anziana –. Ho avuto una bella sensazione, quella di avere un supporto per le piccole cose di tutti i giorni. Anche se mi pongo il problema di quanto potrebbe costare una macchina di questo tipo». Già, i costi sembrano ancora di difficile valutazione, visto che per adesso siamo alla pura sperimentazione. «Sì, ma le potenzialità sono enormi – aggiunge Vittorio Zucchelli, 75 anni –. Interagire con i robot è facile, grazie al tablet. E glielo dice uno che ha un vecchio cellulare e che con le tecnologie non ha niente a che fare».

La spesa robotica.Tra le funzioni mostrate dai ricercatori c'è anche quella di mandare i robot a fare la spesa da parte dell'anziano attraverso l'utilizzo dei comandi del tablet. Ordinando la spesa via internet a un negozio, Oro, Doro e Coro si mettono in moto. Il primo si reca alla panetteria o al negozio di alimentari, prende in consegna la merce acquistata e la porta a Coro che lo attende sulla porta del condominio. Questi, poi, è in grado di entrare in ascensore, individuare la porta dell'abitazione dalla quale arriva l'ordinazione e recapitare tutto a Doro, il quale sistema le buste in casa.

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