Finanza
Ex Gozzini, linea ferma per la salute e l’ambiente
Santa Croce, dopo la sentenza una lettera aperta del sindaco Ciaponi ai cittadini Annunciato il ricorso: «Affermiamo il principio generale che “chi inquina paga”»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Riteniamo che chi, avendone la custodia, abbia portato l’immobile all’attuale stato di abbandono sia tenuto a rimuovere i potenziali rischi per la salute, sulla base del principio generale che “chi inquina paga”». A chiarire la cornice della querelle che oppone il Comune di Santa Croce sull’Arno ai commissari liquidatori della Primavera ‘90 proprietaria delle aree ex Gozzini ed ex Soldani è il sindaco Osvaldo Ciaponi. Da qui la scelta di resistere alla decisione del Tribunale amministrativo della Toscana, che ha annullato l’ordinanza con cui si imponeva la rimozione delle strutture in amianto più deteriorate, presentando ricorso al Consiglio di Stato.
«Riteniamo pertanto ingiusto, almeno fino ad una sentenza definitiva che sancisca il contrario, che il costo della rimozione di materiale degenerato per incuria possa essere messo a carico degli stessi cittadini di Santa Croce come avverrebbe nel caso in cui ci dovesse essere un intervento sostitutivo del Comune, per altro ad oggi impossibile a causa dei vincoli del patto di stabilità». Ciaponi sceglie la formula della lettera aperta, anche per «evitare strumentalizzazioni o inutili allarmismi». E a questo proposito chiarisce che il Comune «ha provveduto a richiedere all’Asl11 e all’Arpat di Pisa nuovi accertamenti tecnici per la verifica dell’attuale stato dell’area, in particolare in relazione alle problematiche e ai rischi connessi alla presenza di materiali contenenti amianto». Accertamenti che per il sindaco Ciaponi consentiranno di valutare «se esistono i presupposti per adottare altri provvedimenti ed in particolare un’eventuale ulteriore ordinanza».
Il sopralluogo per gli accertamenti richiesti sarà effettuato nei prossimi giorni. «Mentre resta ferma la disponibilità a prendere in considerazione ogni seria manifestazione di interesse per futuri interventi di recupero è necessario, nell’immediato, mantenere la massima attenzione per la salute e l'incolumità delle persone e l'ambiente».(m.m.)
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