Il dolore
«Come evitare i rischi sui binari»
Incontro in prefettura per riflettere sulla tragedia di Cascina: un mese fa una studentessa fu travolta e uccisa dal treno
CASCINA. La tragedia di Aurora Cei, la ragazza di 16 anni travolta dal treno nella stazione di Cascina il 21 gennaio scorso, è arrivata sul tavolo del prefetto di Pisa per una riflessione comune sui rischi e sulle misure di prevenzione attuabili per tutelare la vita e la sicurezza delle persone lungo i binari. La ragazza stava per attraversare i binari all’uscita della scuola. Un comportamento condiviso da molti coetanei e dagli studenti che frequentano il “Pesenti”. C’è l’abitudine di non utilizzare il sottopasso pedonale sottovalutando i rischi che ci sono nel camminare lungo la ferrovia. Aurora ha pagato con la vita questa consuetudine che c’è a Cascina ma che è stata segnalata anche in altri tratti della stessa linea ferroviaria Firenze-Pisa, in particolare a San Romano.
La tragedia di Cascina è stata al centro di una riflessione tra i rappresentanti delle varie realtà interessate, dal sindaco ai rappresentanti della scuola “Pesenti”, a quelli delle Ferrovie. Presenti il questore Gianfranco Bernabei, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Marcello Montella, il vicepreside dell'istituto Pesenti Fernando Mellea e gli ingegneri Massimo Del Prete e Milos Smeraldi delle Ferrovie. È intervenuto anche un rappresentante del compartimento di polizia ferroviaria di Firenze e in particolare dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.
Il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, ha tenuto a sottolineare la maturità e il senso di responsabilità mostrati dagli studenti del “Pesenti” i quali, all'indomani della tragedia, lo hanno contattato per proporre iniziative di sensibilizzazione, da realizzare attraverso il linguaggio e i modi della loro generazione, riguardanti i comportamenti da tenere in tali circostanze. E domani il sindaco incontrerà di nuovo gli studenti per un nuovo confronto sulla tragica vicenda.
Il professor Fernando Mellea, collaboratore del preside e assessore comunale, ha sottolineato che il tragico evento ha suscitato un vivo dolore nella comunità scolastica.
«È nostra intenzione – ha affermato Mellea – continuare nell'opera del dialogo con tutte le componenti della comunità scolastica e del territorio affinché la cultura della legalità e del rispetto delle regole possa essere responsabilmente interiorizzata e praticata quotidianamente».
Tutti hanno condiviso l'esigenza, richiesta dal prefetto Tagliente, di muoversi su un duplice versante che è quello della prevenzione e di iniziative per sensibilizzare i ragazzi sui rischi che corrono quando attraversano i binari.
Da un lato, portare avanti iniziative per stimolare negli studenti una riflessione produttiva, che li aiuti ad acquisire una maggiore consapevolezza delle conseguenze individuali e collettive che possono derivare dall'improprio utilizzo delle strutture ferroviarie, da atti vandalici e, più in generale, da comportamenti non rispettosi delle norme.
Dall'altro lato, è stato spiegato dopo l’incontro, dovrà essere verificata la puntuale attuazione delle misure di prevenzione e protezione pianificate dalle Ferrovie per la riduzione di situazioni critiche che possano mettere in pericolo la vita umana anche sulla base dei ritorni di esperienza che possano essere sviluppati in altri contesti ferroviari europei.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
