Il Tirreno

Pontedera

Usura, ogni 4 giorni c’è una richiesta d’aiuto

di Chiara Cavallini
Usura, ogni 4 giorni c’è una richiesta d’aiuto

La Banca popolare di Lajatico e la Banca di Pisa e Fornacette firmano un accordo per prevenire i rischi: daranno agli utenti sostegno economico e psicologico

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Sostenere il tessuto economico del territorio, aiutare le piccole aziende a gestione familiare in crisi a rialzarsi, supportare persone disoccupate o in difficoltà finanziarie che, in preda alle spese e ai solleciti di pagamento, ricercano nel gioco d’azzardo un’opportunità di riscatto, finendo poi per cadere nella trappola dell’indebitamento. Per combattere e prevenire il fenomeno dell’usura, il volontariato e gli istituti di credito del territorio si uniscono. In Comune, il Centro di ascolto di Pontedera della “Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura”, la Banca di Pisa e Fornacette e la Banca popolare di Lajatico hanno stipulato una convenzione a tale proposito. La Fondazione, mediante la collaborazione con i centri d’ascolto (45 in tutta la Toscana), offre un aiuto anzitutto psicologico, una consulenza nel campo economico-finanziario e una valutazione dei casi singoli, alla ricerca di soluzioni a titolo completamente gratuito; valutata poi l’attendibilità, la serietà, il merito della persona presa in causa (in caso di dipendenza dal gioco, è necessario un percorso di disintossicazione), vengono fornite a banche convenzionate garanzie necessarie per poter accedere al credito ordinario, altrimenti negato. «Quest’anno siamo già a 10 pratiche per circa 40mila euro nei primi 40 giorni.

Abbiamo iniziato nel 1999 grazie all’iniziativa di 10 Misericordie e da allora abbiamo assistito circa 1500 famiglie e piccole aziende. Oltre 70 milioni di euro i debiti esposti. Non si tratta di “beneficenza”, bensì di un intervento corretto in un periodo economicamente critico a favore di una situazione di merito e di affidabilità. «Le attività dello scorso anno hanno evidenziato un’età e provenienza dei soggetti variabili, con una concentrazione tra i 30 e i 50 anni (55%) prevalentemente nella zona di Pontedera (35%) e negli altri comuni dell’Unione Valdera (45%); il 52% degli interessati è formato da dipendenti contro il 26% di autonomi e piccole aziende e il 22% di pensionati» spiega Paolo Giusti, responsabile del Centro d’ascolto di Pontedera e membro della Fondazione Toscana prevenzione usura. Firmatari della convenzione insieme a Giusti, Gianpiero Lari, vice direttore generale della “Lajatico”, e Gianluca Marini, responsabile area affari della banca di Pisa e Fornacette.

Presenti l’assessore del comune di Pontedera Marco Papiani, Luciano Genovesi e Claudio Picchi del Centro ascolto di Cascina, Mario Barbafiera del Centro ascolto di Pisa, Andrea Mariotti, vice titolare della filiale di Pontedera della Banca di Pisa e Fornacette, Simone Macelloni, titolare filiale di Pontedera della Banca di Lajatico, Giuseppe De Risi della Misericordia di Pisa e Claudio Campinoti del Centro ascolto di Navacchio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa