Attenzione
Sei pontederese se... aiuti Ponsacco
Domani sera al Teatro Era la serata per raccogliere fondi pro alluvionati
PONTEDERA. In questo variegato, elettrizzante, sorprendente mosaico online delle memorie pontederesi (pardon, “pontaderesi”), ognuno insegue le tracce dei suoi migliori anni, vicini o lontani o lontanissimi che siano. Il gioco è intrigante: e infatti, su Facebook, la pagina di “Sei di Pontedera se...”, attiva da qualche settimana, si è ben presto trasformata in un fenomeno virale: i membri regolarmente registrati sono 3.098. La voce si è sparsa in un attimo, gli amici hanno cooptato altri amici, i più entusiasti hanno fatto proseliti, irretito schiere di neofiti spargendo a mani basse inviti su inviti: pontederesi di tutto il mondo, unitevi. E loro si sono uniti, hai voglia: centinaia e centinaia di post con foto, aneddoti, chicche, deliziosi raccontini, dedicati a fulgide glorie locali, ai bei tempi delle scuole (ah, la cara maestra, il mitico prof, la leggendaria gita...), ai bar preferiti, alle panchine dei parchi pubblici dove si pomiciava accarezzati da dolci soli primaverili, alle indimenticabili vetrine dei negozi di una volta, ai vari, irrinunciabili personaggi da saga metropolitana (però verissimi: ci sono fior di immagini a colori o in bianco e nero a dimostrarne le gesta) che, in varie epoche, hanno movimentato le nostre vie, le nostre piazze. Ogni borgo, paese, città ha i suoi: Pontedera ne ha avuti tantissimi, e trovarli tutti lì è un'emozione capace di scatenare ogni giorno valanghe di “Mi piace”. Ma c'è di più. Erano i piovosi giorni delle piene. I nostri fiumi facevano paura. L'Era, in più, ha fatto anche danni, soprattutto a Ponsacco, dai cugini “rubbaorsi”. Locali allagati, macchine sott'acqua. Un disastro. Ad Andrea “Bogio” Bongianni, tra i più fedeli seguaci di “Sei di Pontedera se...”, è venuta l'idea giusta: un bel salto solidale dal mondo virtuale a quello reale; convogliare l'energia della pagina Facebook in un atto concreto, e dar vita a un evento vero, una rimpatriata, una festa, e raccogliere fondi per le famiglie colpite dal maltempo. Detto e fatto. Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi ha sposato all'istante la proposta («Un atto d'amore per la propria città che, grazie a un social network, diventa un importante gesto di solidarietà. Trovo tutto questo bellissimo. L'impegno dei tanti che stanno lavorando dietro le quinte è toccante: sono sicuro che la risposta di Pontedera e dei pontederesi lo sarà altrettanto»), il “Bogio” ha preso a tessere un'ampia rete di collaboratori, che nel giro di poco hanno pianificato il dove, il quando, il come. E il titolo: “La Notte PontAderese”. Il super-party targato “Sei di Pontedera se...” si chiama così. Il presidente della Filarmonica Volere è Potere Eugenio Leone, presenterà la serata assieme a Alessandro “Spazialex” Matteoli e a Michele Quirici, ha anche pubblicato le apposite “Istruzioni per l'uso”. L'ingresso è libero, con raccolta delle offerte, che saranno interamente devolute agli alluvionati di Ponsacco.
Andrea Lanini
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