Il dolore
Case cantoniere pericolanti Allarme per il maxi spreco
Montecatini, si tratta di 2 edifici nel degrado e fatiscenti, facilmente accessibili Il sindaco fa un’ordinanza contro la Regione per intervenire con urgenza
MONTECATINI VALDICECINA. Negli anni il Comune le aveva chieste alla proprietà per garantire due case in più sul territorio. Oppure potevano essere vendute a prezzi stracciati quelle abitazioni che una volta ospitavano i sorveglianti. E invece l’ex Anas ha sempre detto no e oggi quelle due case cantoniere altro non sono che un cumulo di pericoloso degrado a cielo aperto. Una è lungo via Volterrana nel centro abitato di Ponteginori e l’altra lungo la regionale 68 in località Casino di Terra.
Ecco altri due tasselli di “spreco cantoniero”, uno scandalo sollevato nei giorni scorsi proprio da Striscia la Notizia che miete vittime in cemento pure sul nostro territorio.
Basta un occhio per vedere coperture in parte franate, assetto statico precario, una giungla di verde ovunque, sporcizia. Per non parlare della potenziale pericolosità di strutture del genere, lasciate a se stesse da tempo.
Problemi di pubblica sicurezza da una parte, decoro pubblico gravemente danneggiato dal degrado di questi due fabbricati dall’altra: il Comune di Montecatini Valdicecina decide in intervenire, questa volta in modo decisivo. Per porre fine, una volte per tutti, a una storia di ordinario degrado.
Oggi i fabbricati sono di proprietà della Regione Toscana, le visure catastali non sbagliano. E allora il sindaco Sandro Cerri è con il quartier generale fiorentino che se la prende, con una formale ordinanza in cui si chiede di provvedere con urgenza sulle aree in questione e sui fabbricati che stanno franando.
Pure i tempi sono scanditi dal primo cittadino: entro 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza la Regione dovrà ripristinare la recinzione che delimita gli edifici, per evitare l’accesso alle persone non autorizzate e alla pulizia delle aree pestilenziali al fabbricato dalle erbe infestanti e dai rifiuti presenti.
Entro 90 giorni, invece, la Regione dovrà effettuare gli interventi di messa in sicurezza dei fabbricati, nel rispetto delle normativa o in alternativa si chiede la demolizione delle strutture.
«Se questi termini temporali non verranno presi in considerazione – aggiunge il sindaco Cerri – il Comune procederà d’ufficio a spese della proprietà, oltre a fare denuncia all’autorità giudiziaria».
Carta canta, come si dice. Adesso l’amministrazione comunale e gli enti preposti vigileranno affinché l’ordinanza sia rispettata.
«Voglio sottolineare che la cantoniera all’ex Anas di Ponteginori è nel centro urbano, quindi ancora più impattante, senza contare che proprio da quel punto partirà a il progetto della pista pedonale che dal centro porterà al cimitero», spiega Cerri. A ragione, quindi, questo “spreco cantoniero” mina pure un progetto di interesse pubblico.
«In passato nelle varie amministrazioni che si sono succedute, più volte era stato chiesto all’ex Anas di entrare in proprietà dei due fabbricati: avevamo tante richieste abitative anche da parte dei cittadini. A parte il loro no, il risultato è questo indecoroso spreco», chiude il primo cittadino.
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LA GALLERIA DELLO SPRECO
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