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Pontedera

Casa e lavoro, una vera emergenza

Casa e lavoro, una vera emergenza

Decine di situazioni drammatiche. L’ufficio sociale del Comune subissato da richieste e gli impiegati chiedono vigilanza

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CASCINA. Le famiglie in difficoltà, senza lavoro o che rischiano di restare senza casa, sono in costante aumento. Gli uffici casa e sociale del Comune di Cascina stentano a dare risposte ai numerosi cittadini che sperano negli aiuti pubblici. Il caso della mamma di 46 anni che si è uccisa, schiacciata dal peso delle difficoltà economiche e da un affitto troppo alto, riporta l’attenzione su un disagio sociale che è sempre più diffuso. Gli operatori dell’ufficio casa e sociale del Comune non nascondono di sentirsi sotto pressione e c’è chi chiede al sindaco di prevedere un servizio di vigilanza nei giorni di ricevimento del pubblico. La mancanza di risposte, sempre più spesso dettata dall’oggettiva impossibilità a trovare le risorse, spesso innesca reazioni che sono il risultato di una condizione di esasperazione.

Gli interventi del Comune in questo settore vanno in più direzioni. Tra giugno e settembre partiranno i lavori, finanziati per 600mila euro, per ristrutturare l’immobile dell’ex pugilistica che è stato destinato all’emergenza abitativa: avrà dunque 6 o 7 alloggi. Attivato anche un bando analogo per il recupero dell’ex scuola Favilla, dove attualmente abitano famiglie sfrattate. «Sempre a settembre – spiega l’assessore alla casa Fernando Mellea – è prevista la consegna di venti alloggi di edilizia popolare nelle ex case minime a San Lorenzo alle Corti. Nel 2013 l’ufficio casa ha gestito 50 sfratti e di questi 38 sono stati risolti con buon esito grazie al nostro intervento. Credo che quest’anno avremo più o meno lo stesso numero di sfratti e forse anche di più».

Tra le risorse impiegate per frenare l’emergenza sfratti nel 2014 il Comune ha stanziato 43mila euro per frenare la morosità incolpevole. L’agenzia-casa, istituita dall’amministrazione, svolge il ruolo di garante sul mercato libero per facilitare la ricerca di case in affitto a prezzi “controllati”. Nel 2013 sono state 370 le domande di contributo affitto prese in considerazione con un contributo regionale che è stato pari a 250mila euro.

Sono state invece 153 le domande per accedere ai contributi sulle bollette dell’acqua, per altri 22mila euro erogati. Le domande per i contributi destinati alle famiglie numerose sono stati 250 e 190mila euro le risorse assegnate. Sono 356 le famiglie che ogni mese ricevono il pacco alimentare con il progetto Coop Buon Fine. Da poco è partito anche il progetto “Abitare solidale” per mettere in contatto persone che hanno case grandi e che sono disposte ad ospitare chi invece è rimasto senza casa. Questo in cambio di servizi o del pagamento di utenze.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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