Il Tirreno

Pontedera

Jennifer ha 7 anni ma fa Taekwondo e pensa al podio

di Tommaso Silvi
Jennifer ha 7 anni ma fa Taekwondo e pensa al podio

Tante storie dietro agli atleti premiati ieri in municipio come quella di Claudio Bertelli, podista di 58 anni

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CASCINA. Trenta medaglie per altrettanti atleti che si sono contraddistinti lo scorso anno nelle rispettive discipline. È l’iniziativa del Comune di Cascina, che ha voluto celebrare gli sportivi più meritevoli nell’ambito sportivo.

«I premi vengono consegnati al di là dei risultati, per i valori morali che queste persone hanno trasmesso attraverso le loro specialità. Iniziammo questa manifestazione nel 2011, con l’intento di ringraziare coloro che portano in giro il nome della città di Cascina». Ad aprire la premiazione sono state le parole dell’assessore allo sport del Comune di Cascina Alessandro Ribechini, che subito dopo ha lasciato spazio al saluto del sindaco Alessio Antonelli: «Questa città deve innamorarsi del concetto di collettività, inteso come insieme di cittadini che lavorano e si muovono per migliorare le condizioni del territorio in cui vivono. Lo sport può essere un strumento attraverso il quale si riscopre la bellezza dello stare insieme». Il primo cittadino poi ha continuato, evidenziando l’importanza delle discipline sportive in un momento così delicato: «Viviamo in un contesto grigio, che tutti i giorni si aggrava attraverso notizie poco confortanti. In realtà ci sono talenti che continuano a muoversi sotto traccia. Da loro deve partire un messaggio positivo, carico di speranza». Nella sala consiliare del Comune gli atleti ascoltano le parole delle autorità e si preparano a ritirare i rispettivi premi, consegnati proprio da Alessio Antonelli. Si va dalla podistica al ballo, passando per il pugilato, la carabina ed il tiro con l’arco. Discipline più o meno conosciute, che hanno visto emergere gli atleti cascinesi. I genitori intanto scattano foto ai propri figli e salutano con un applauso ogni sportivo chiamato a ritirare il riconoscimento. Tra questi c’è anche Jennifer Conelli, di appena 7 anni, la più piccola ad essere premiata. La chioma bionda e la pelle chiara della piccola però non devono trarre in inganno, perché Jennifer è una vera lottatrice. «Ha vinto il suo primo incontro di Taekwondo per 20-5. Neppure il suo maestro si aspettava che potesse vincere in modo così netto. Si allena due volte a settimana, ma a casa non sta ferma un attimo. Quando entra sul ring tira fuori tutta la sua personalità, siamo fieri di lei». A parlare è Carmine, il padre della bambina. Ma come si avvicina una creatura di 7 anni ad uno sport come il Taekwondo? «Tutto iniziò per caso. Mi allenavo all’interno di una palestra, e qualche volta veniva anche Jessica a farmi compagnia. Un giorno provò a salire sul ring e subito si sentì a suo agio. Non mi aspettavo che decidesse di intraprendere questa disciplina, ma se è quello che vuole io l’appoggerò». Con la medaglia al collo però ci sono anche alcuni atleti “esperti”, come Claudio Bertelli, podista premiato per i suoi ottimi tempi di gara all’età di 58 anni. «Corro dal ’74, ma solo dal 2009 ho preso parte alle maratone. La più dura è quella del “passatore” che prevede 100km di tracciato da Firenze a Faenza. La fatica si sente, ma l’importante è il lavoro psicologico. Con una buona concentrazione lo sforzo fisico passa in secondo piano».

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