Finanza
«Ho studiato a Pontedera e Rossi era il sindaco»
PONTEDERA. «Mi sono formata in Valdera, qui ho mosso i primi passi anche nella politica». Il nuovo assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini, da quando aveva dieci anni, fino ai 18 ha vissuto...
PONTEDERA. «Mi sono formata in Valdera, qui ho mosso i primi passi anche nella politica». Il nuovo assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini, da quando aveva dieci anni, fino ai 18 ha vissuto a Ponsacco, per motivi di lavoro della sua famiglia, ed ha studiato a Pontedera. «Ho frequentato il liceo XXV aprile – racconta – che è stata una scuola anche di vita. Devo molto a quel periodo, agli insegnanti che ho avuto: se conosco l’inglese lo devo al liceo. E mi porto nel cuore ancora gli insegnamenti dei prof di italiano e di matematica».
Già allora si occupava di politica. «Ma fuori dagli schemi – racconta l’assessore regionale Nocentini – In un partito della sinistra che, a quel tempo, non era quello che andava di moda. E poi, mentre studiavo ho fatto anche la prima esperienza come rappresentante di classe».
Una cosa curiosa è che Sara Nocentini ha fatto attività politica, a Pontedera, all’inizio degli anni Novanta. Proprio quando Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana che l’ha chiamata a ricoprire questo importante incarico, era sindaco della città della Vespa. «Gliel’ho già detto – svela Sara – ma lui non lo ricordava». Erano anni importanti. Si lottava per non perdere la Piaggio. Una battaglia che Rossi poi ha vinto.
«Ma per me era importante anche l’ambiente paesano – spiega il neoassessore – Sono nata in città, a Firenze. E qui, poi, sono tornata. Ma Ponsacco e Pontedera mi hanno regalato una libertà che chi vive nelle città non può capire».
Dice, parlando del suo incarico, che cercherà di coniugare turismo e cultura. E in Valdera c’è l’imbarazzo della scelta. «Lo so – conclude – ci vedremo sul territorio».
Emilio Chiorazzo
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