Attenzione
Tragedia alla stazione, servono controlli
Alcune associazioni scrivono al prefetto e al sindaco per non dimenticare la morte di Aurora, uccisa dal treno sui binari
CASCINA. Il modo migliore per ricordare Aurora Cei, la studentessa di 15 anni, investita dal treno mentre attraversava i binari alla stazione di Cascina, sarebbe riuscire a interrompere la vecchia abitudine che molti studenti hanno e che li porta a non usare il sottopassaggio pedonale quando arrivano alla stazione di Cascina rischiando la vita. Il dramma di un mese fa sembrava avere interrotto questi comportamenti. Ma negli ultimi giorni sarebbero stati visti altri ragazzi avventurarsi pericolosamente lungo i binari. La Polfer di Pisa finora non ha ricevuto segnalazioni dai macchinisti almeno nella zona di Cascina.
Intanto, due associazioni, Legambiente e Wwf, tornano sulla tragedia e chiedono maggiori attenzioni: perché la sicurezza, dicono in una lettera inviata al prefetto, al Comune, alla Provincia, non può fermarsi ai cancelli della scuola.
«Intendiamo avviare una campagna, cui daremo seguito con altre segnalazioni riguardanti i casi più critici nella nostra provincia, di sensibilizzazione sui rischi e sulle misure di prevenzione attuabili nel percorso per raggiungere la scuola, e dalla scuola ai terminali dei mezzi pubblici».
Nel caso dell’istituto tecnico “Antonio Pesenti”, «siamo in presenza di una scuola localizzata nelle vicinanze di una stazione ferroviaria non presidiata, percorsa con frequenza da treni che transitano a una velocità molto elevata, e che i ragazzi devono attraversare, specialmente dopo l’uscita da scuola, per raggiungere la fermata degli autobus. Per l’entrata invece i ragazzi possono usufruire di un servizio di trasporti con fermata nelle vicinanze della scuola, che non richiede l’attraversamento della stazione».
Le due associazioni chiedono l’apertura di un tavolo di confronto tra le Ferrovie, la Prefettura e il Comune, per un piano di valutazione del rischio. Nella lettera, molto articolata, si chiede di valutare una serie di interventi per migliorare la sicurezza delle stazioni ferroviarie e di attuare in ambito scolastico campagne di sensibilizzazione e di educazione al rischio. Progetti per evitare che una tragedia come quella capitata ad Aurora possa ripetersi. «Non dobbiamo arrenderci all’incuria e alla fatalità: incrementare i livelli di sicurezza nella vita dei nostri ragazzi è un lavoro da svolgere quotidianamente, nelle varie competenze e attività di tutte le istituzioni coinvolte», concludono Legambiente Pisa e Valdera e Wwf.
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