Il Tirreno

Pontedera

il degrado a due passi dal centro

Torna a galla il progetto di recupero dell’ex fabbrica

Torna a galla il progetto di recupero dell’ex fabbrica

PONTEDERA. Il degrado denunciato nella fabbrica dismessa lungo l’Era ha richiamato l’attenzione non solo del Comune, che è subito intervenuto notificando ai proprietari dell’area un’ordinanza di...

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PONTEDERA. Il degrado denunciato nella fabbrica dismessa lungo l’Era ha richiamato l’attenzione non solo del Comune, che è subito intervenuto notificando ai proprietari dell’area un’ordinanza di messa in sicurezza dell’edificio e di rimozione dei rifiuti, ma anche dei cittadini e di alcuni proprietari di una parte dell’immobile. «La crisi economica ha contribuito a far sì che questo ex opificio abbia subito il massimo degrado», interviene il geometra Francesco Bandecca, di Bientina. «Il 13 gennaio 2010 ho presentato una richiesta al Comune di Pontedera di parere preventivo per un intervento di sostituzione edilizia con progetto ad alta qualità tecnologica, munito di geotermia, pareti ventilate e fotovoltaiche con consumo energetico zero». Un progetto ambizioso a cui aveva lavorato anche l’architetto Marco Cecchi, oggi libero professionista a Venezia. «L’amministrazione comunale il 19 aprile 2010 dichiarò il proprio interesse alla proposta presentata. Ne seguì una personale trattativa, insieme al geometra Marco Ristori di Pontedera, per un accordo attuativo del programma edilizio tra i due soggetti proprietari dell’intero complesso immobiliare; l’interesse della permuta di una parte e della vendita dell’altra parte, non condussero ad alcuna conclusione. Di lì a poco, la crescente crisi economica che ha particolarmente colpito il settore edilizio, ha fatto sì che la proprietà maggiormente interessata all’intervento, la srl Petronium Immobiliare, abbandonasse l’iniziativa», spiega ancora il professionista che vorrebbe proporre di nuovo il progetto. «Personalmente e come studio, sono ancora interessato a percorrere l’ipotesi della sostituzione edilizia con l’intervento già progettato. Mi attiverò per verificare il da farsi». Intanto, Gabriella Parrini, che rappresenta una delle famiglie proprietarie (anche se solo di una parte dell’immobile) chiede al Comune di attivarsi perché sia garantita una maggiore vigilanza lungo l’argine dell’Era e nello stesso edificio abbandonato. «Noi abbiamo provveduto a sigillare gli ingressi della parte di edificio di nostra proprietà ma non possiamo evitare che qualcuno di notte rompa i vetri o demolisca la recinzione». Parrini (la cui figlia è proprietaria di una parte dell’edificio e per questo ha ricevuto l’ordinanza emessa dal sindaco di Pontedera) tiene inoltre a ribadire che le vernici sono state lasciate all’interno dell’immobile dalla Petronium srl di cui è amministratore Gabriele Menicucci. Si tratta di vernici usate per tinteggiare le pareti delle abitazioni. Sono state stoccate in quello che prima di essere totalmente abbandonato e lasciato nel degrado era usato come magazzino da una società che lavorava nel settore dell’edilizia. Sul degrado in città interviene anche Federica Barabotti, consigliera di Forza Italia. «Il sindaco non può non sapere – dice –. Forse vuol chiudere gli occhi e vedere solo l’investimento al dente Piaggio? Molti edifici sono nel degrado: l’ex fabbrica Leoncini, l’ex serra Dei ai cimiteri; per non considerare l’ex Ipsia e l’ex pista di pattinaggio in Oltrera».(s.c.)

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