Il Tirreno

Pontedera

La macchina ti si ferma se hai bevuto troppo

di Andreas Quirici
La macchina ti si ferma se hai bevuto troppo

È il progetto vincitore del “DoubleBMaster” che si è concluso al Triangolo Verde della discarica di Legoli. L’idea è rivolta a case automobilistiche e assicurazioni

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PECCIOLI. Un dispositivo da installare sui volanti delle automobili che segnali se il guidatore abbia assunto droghe o alcol e che, in quel caso, blocchi la stessa vettura. È il progetto che ha vinto il “DoubleBMaster” che ieri si è concluso al Triangolo Verde della discarica di Legoli, gestita dalla Belvedere Spa. Proprio la società presieduta da Renzo Macelloni e la Banca Popolare di Lajatico sono stati gli organizzatori di questa serie di corsi dedicati quest'anno alle start-up e riservati a giovani, ma anche a ultracinquantenni. I vincitori Mirko Terreni, Stefano Tognarelli, Serena Ferretti, Katy Petralli e Marco Messina hanno proposto un prodotto di bioingegneria che è apparso fattibile e in linea con il concetto di start-up innovative dalla commissione che ha giudicato i dieci progetti degli altrettanti gruppi partecipanti al master. L'idea vincente è rivolta alle case automobilistiche, allo stesso Stato, visti i problemi di sicurezza sulle strade, alle compagnie assicurative, che vedrebbero ridurre i rischi di dover pagare indennizzi, agli utenti, i quali beneficerebbero della riduzione dei costi per la copertura assicurativa. I corsi sono stati tenuti dal personale della Execo, società di selezione, formazione e consulenza, che hanno lavorato per fornire le competenze e gli strumenti necessari per creare start-up ai partecipanti. E le idee non sono affatto mancate ai gruppi partecipanti al master, composti da giovani e meno giovani, in cui è stato curioso e interessante osservare la visione innovativa dei ventenni con l'esperienza e la praticità dei cinquantacinquenni e oltre. Molto gettonati i portali di servizi: da quello per la vetrina di produttori agricoli a chilometro zero, su cui guadagnare dalle quote associative e dalla cessione dei database degli utenti, a quello per la ricerca di prodotti sul web per clienti che non hanno tempo o capacità di partecipare ad aste on line, al quale affiancare anche un negozio vero e proprio. Un altro spazio su Internet proposto è stato quello per la promozione turistica della Valdera che punta a mettere in rete gli agriturismi della zona. Ma c'è anche chi ha proposto una palestra per sole donne, in cui accogliere neo mamme o in preparazione al parto, ma anche donne che hanno subìto operazioni chirurgiche particolarmente inavdenti. Oppure c'è stato un gruppo che ha lavorato sull'idea di aprire a Londra un'azienda di prodotti tipici toscani, anche con la possibilità di organizzare corsi di cucina e uno che ha presentato un'impresa per la stampa in 3D di prodotti personalizzati. Un gruppo ha ideato il progetto di un ristorante anche per celiaci, vegetariani e vegani e uno ha lavorato su un'azienda che cerchi sponsor e pubblicità per le piccole realtà imprenditoriali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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