Sicurezza
Il Silp: «Tagli dal Ministero per polizia e carabinieri»
PONTEDERA. “Giù le mani dalla sicurezza dei cittadini”. È il grido che si leva dalla segreteria provinciale del Silp Cgil, relativamente alla futura eventuale soppressione di presidi di polizia e...
PONTEDERA. “Giù le mani dalla sicurezza dei cittadini”. È il grido che si leva dalla segreteria provinciale del Silp Cgil, relativamente alla futura eventuale soppressione di presidi di polizia e carabinieri sul territorio.
«Mercoledì scorso, al Ministero dell'Interno – racconta Claudio Meoli, segretario provinciale Silp – si è tenuta una riunione con i sindacati di polizia durante la quale il vice capo della polizia ha comunicato che sta per essere ultimato uno studio per la revisione dei presidi e degli uffici della Polizia di Stato, in funzione del fatto che la conclamata carenza degli organici, che in previsione si prospetta con profili di criticità sempre più accentuati per il mancato ingresso di nuove unità rispetto al turnover programmato, ha reso necessaria un’articolata razionalizzazione delle risorse e dei presidi. Il progetto è stato sviluppato attraverso due direttrici fondamentali: una, a carattere interno alla Polizia di Stato, diretta, sostanzialmente, ad una razionalizzazione dei presidi delle quattro specialità, stradale, ferroviaria, postale e frontiera, un’altra, concertata con il comando generale dei carabinieri, finalizzata ad una rivisitazione sul territorio della dislocazione dei commissariati di polizia, delle compagnie dei carabinieri e dei reparti speciali. Dall’esposizione fatta dal vice capo della polizia – prosegue Meoli – è emersa la volontà di voler chiudere alcuni presidi di polizia oggi esistenti, quali, ad esempio, le sezioni della polizia postale che verranno mantenute solamente dove sono presenti le Corti d’Appello».
Per quanto riguarda la provincia di Pisa, non è stata ancora chiarita l'entità dei tagli e/o accorpamenti, ma secondo il Silp provinciale potrebbero essere interessati i commissariati di Pontedera e Volterra, l'ufficio della polizia ferroviaria e quello della polizia postale. «Auspichiamo – conclude Meoli – che la decisione che il questore di Pisa assunse alcuni mesi fa di chiudere momentaneamente i commissariati di Pontedera e Volterra, qualora si verificassero determinate circostanze sui turni serali e notturni, non possa influire negativamente su decisioni ministeriali per l’effettiva permanenza dei due presidi di polizia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
