Il Tirreno

Pontedera

denunciato un senegalese

Cittadina detective torna in possesso del telefono perduto

PONTEDERA. Perde le chiavi e il telefono cellulare, un Iphone 5, che viene raccolto da un passante. Ma grazie all’applicazione che permette la ricerca del cellulare la cittadina si è improvvisata...

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PONTEDERA. Perde le chiavi e il telefono cellulare, un Iphone 5, che viene raccolto da un passante. Ma grazie all’applicazione che permette la ricerca del cellulare la cittadina si è improvvisata una detective tecnologica e grazie anche all’aiuto della polizia, è riuscita a recuperare il suo telefono. Nei guai è invece finito un senegalese di 65 anni, che vive in città, che aveva raccolto il cellulare e che è stato denunciato per appropriazione di cose smarrite.

«Il fatto evidenzia che la precauzione di aver attivato in precedenza il sistema di ricerca di cui sono dotati i moderni Smartphone, unita alla tempestività dell'intervento di questo ufficio di polizia, ha permesso di impedire ad un approfittatore di trarre beneficio da un comportamento incivile ed esecrabile quale quello di appropriarsi di cose o beni di altre persone», ha spiegato il dirigente del commissariato, Luigi Fezza, nel raccontare il singolare episodio.

L’altro giorno, in piazza Martiri della Libertà, una 35enne di Pontedera, scendendo dalla propria autovettura, ha perso chiavi e telefono.

Lei stessa ha recuperato le chiavi ma non si è accorta del telefono che è rimasto per terra vicino all’auto a bordo della quale era rimasto anche il padre della donna. Dopo pochi istanti è passato un uomo di origine africana: ha raccolto il telefono e si è allontanato. Il padre della donna, inconsapevole del fatto che il telefono fosse rimasto a terra, ha notato l'extracomunitario che raccoglieva qualcosa e quindi aveva raggiunto la figlia chiedendole se aveva perso qualcosa. In effetti la donna aveva perso il cellulare. Ma il senegalese nel frattempo era sparito.

Poiché la cittadina aveva attivato la funzione di ricerca del proprio telefono tramite il Gps integrato, con l'aiuto del fratello, tramite internet, ha visto che il telefono si trovava all'interno di un preciso condominio del centro, peraltro abitato da alcune famiglie di origine straniera. Non restava che procedere al ...recupero. Così è andata nel condominio a bussare alle porte di alcune famiglie di stranieri. Ma tutti sono caduti dalle nuvole.

Senza darsi per vinta, la donna si è rivolta al commissariato di polizia e ha raccontato cosa le era successo.

La polizia, dopo aver acquisito gli elementi di base per improntare una ricerca, compresa la testimonianza del padre della donna, che aveva visto l'uomo di colore impossessarsi del telefono, si è recata nel condominio “sospetto” e ha bussato alla porta di casa dell’uomo che aveva il telefono cellulare. «Messo al confronto delle sue responsabilità, il 65enne ha consegnato il telefono al poliziotto». Ma la sua perseveranza nel non voler riconsegnare il cellulare ha causato all’uomo una denuncia in stato di libertà. Alla fine, ma dopo averci speso non poco tempo, la donna ha potuto riavere il suo cellulare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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