Il Tirreno

Pontedera

«Nessuna auto si è fermata per aiutare»

Scontro a Pomarance, il soccorritore-testimone denuncia l’indifferenza: ne son passate almeno 30

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POMARANCE. «In venti minuti saranno passate almeno trenta macchine, eppure nessuna di queste si è fermata per aiutare». È sconcertato il pomarancino Massimo Gazzarri: lui è stato il primo soccorritore e testimone dello scontro frontale dell’altro giorno nel centro abitato del paese. Due le auto coinvolte e tre feriti, di cui uno grave. È lui a chiamare soccorsi e forze dell’ordine, ma nel frattempo nessun mezzo che passa lungo quella strada si ferma. Succede là dove via dell’Ortolano va a incrociarsi con la 439, la regionale Sarzananese-Valdera.

«Io ho parcheggiato subito la mia macchina da una parte e mi sono precipitato a vedere di soccorrere quelle persone, insomma a vedere com’era la situazione – racconta scioccato – la macchina rossa era praticamente nel mezzo alla strada, l’altra un po’ spostata da un lato. Immediatamente mi sono subito attaccato al telefono per avvertire il 118».

Per un minuto circa il signor Gazzarri è solo in mezzo alla carreggiata, col telefono incollato all’orecchio: davanti a lui una grossa Mitsubishi grigia si è appena scontrata con una Fiat rossa.

Nell’incidente sono coinvolti due pensionati, marito e moglie, entrambi circa ottanta anni, residenti a Pomarance, e un uomo di circa sessanta anni, residente a Ponsacco.

«Dopo circa un quarto d’ora, venti minuti, sono arrivati i carabinieri, e poi l’ambulanza, e i vigili del fuoco, ma in quel lasso di tempo che è intercorso tra l’incidente e l’arrivo dei carabinieri nessuno si è fermato», ribadisce il testimone-soccorritore.

Che non manca di puntualizzare, sconcertato, il fatto che quelle auto che tiravano a dritto, comunque passavano sopra i pezzi di plastica delle auto incidentate.

«Sì certo, sono arrivate a piedi persone anche dalle case lì vicino, ma le auto non si fermavano, passavano sopra i pezzi di plastica e i vetri che erano sparsi per la strada rallentando a malapena, e questi pezzi mi schizzavano anche contro le gambe, sono rimasto molto impressionato dal fatto che nessuna di quelle automobili che percorrevano la strada in quel momento si sia degnata di fermarsi anche solo un minuto per chiedere se c’era bisogno di aiuto. Questa indifferenza mi ha fatto veramente tanta impressione».

Gianni Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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